Mina torna a scavare nel proprio archivio e, ancora una volta, trova qualcosa che vale la pena ascoltare. Secondo quanto riferisce ANSA, il 9 ottobre arriverà “Dilettevoli inedite eccedenze”, nuovo capitolo della serie dedicata alle registrazioni meno conosciute della cantante. Stavolta, però, la formula cambia: dieci brani, tutti cover o riletture di canzoni già esistenti, ma mai pubblicati prima in un album di Mina.
Il materiale attraversa più di mezzo secolo di musica: dalle registrazioni degli anni Settanta fino a una sessione realizzata nella primavera del 2026. Un arco temporale che dice molto della longevità artistica di Mina e della quantità di materiale rimasto fuori dai suoi dischi ufficiali.
A inaugurare il progetto sarà “Vento di passione”, brano di Pino Daniele originariamente inciso dal cantautore napoletano con Giorgia. La versione di Mina, registrata nel 2026, arriverà il 18 settembre e sarà accompagnata da un videoclip diretto da Ferzan Ozpetek, con Luca Argentero come protagonista.
Rispetto ai primi due capitoli di “Dilettevoli eccedenze”, questa volta non si tratta di un semplice viaggio tra rarità d’archivio. I precedenti volumi mettevano insieme anche lati B, brani destinati a pubblicità e colonne sonore, versioni alternative e registrazioni già circolate in altre forme. Il nuovo album punta invece su un’idea più precisa: dieci interpretazioni mai apparse prima nella discografia di Mina.
Pino Daniele non sarà un episodio isolato. Secondo ANSA, nel disco troverà spazio anche una seconda canzone del musicista napoletano. La tracklist completa resta ancora avvolta nel mistero, ma tra gli autori coinvolti dovrebbe esserci anche Ivano Fossati. Rimane invece da verificare l’ipotesi di un’altra incursione nel repertorio dei Beatles.
E Mina non sarà protagonista soltanto con la voce. Alle dieci tracce saranno abbinate altrettante fotografie inedite realizzate da Mauro Balletti, aggiungendo al progetto una dimensione visiva pensata per accompagnare quella musicale.
“Dilettevoli inedite eccedenze” uscirà in digitale, CD e vinile e sarà presentato alla Triennale di Milano con un primo ascolto. Un appuntamento che arriva dopo “Gassa d’amante”, l’ultimo album di inediti e reinterpretazioni pubblicato da Mina nel novembre 2024, e dopo la raccolta “1963-1967 Mina”, dedicata alla produzione degli anni Sessanta e sottoposta a un accurato lavoro di restauro delle fonti sonore.
Ancora una volta, insomma, Mina sembra dimostrare che il suo archivio non è un museo. È un serbatoio ancora capace di produrre sorprese: canzoni già conosciute, ma restituite a una voce che continua a cambiarne prospettiva e significato.
