In uscita il 17 gennaio 2025 “Teatro”, il nuovo album di Marianne Mirage.
“Teatro” è un disco di poesia e verità: vivo, intimo e immediato, in cui la musica diventa una via d’accesso privilegiata al mondo interiore, grazie alla voce di Marianne, al tempo stesso sensuale e pervasiva, e agli arrangiamenti essenziali che mettono in risalto la forza evocativa delle parole.
Marianne Mirage si addentra con profonda sensibilità nelle trame complesse dell’animo umano, esplorandone la forza e la vulnerabilità, l’energia e il potere emotivo, e invitando gli ascoltatori a una riconnessione autentica con sé stessi e con le forze invisibili che ci sostengono. Attraverso elementi simbolici – come il vento di Tramontana, portatore di cambiamento, o l’iride, ponte tra corpo e cosmo – porta in scena temi al contempo personali e universali: il coraggio delle donne, il diritto di raccontare la propria storia, la ricerca di stabilità in una fede più grande, la guarigione dopo il dolore di una separazione, la riscoperta della speranza e dell’empatia, e la connessione profonda tra l’essere umano e la natura. Tra queste dimensioni, trovano spazio anche temi concreti, come la sessualità vissuta come estasi mistica, e momenti di intima dolcezza, come la dedica al padre.
Ogni brano si trasforma in un’esperienza intensa e tangibile, fondendo realtà e immaginazione in un gioco raffinato di tempo, spazio e identità, capace di stimolare riflessione e cambiamento: con “Teatro”, Marianne Mirage crea una dimensione rituale, una comunità temporanea dove le tensioni emotive si dissolvono in un sollievo condiviso. Un’esperienza unica, capace di rimanere impressa come legame silenzioso tra l’artista e il suo pubblico.
Cantautrice e musicista capace di fondere con grazia pop, indie e alternative, Marianne Mirage inizia la sua carriera nel 2016 con l’album “Quelli come me” (Sugar Music), ma è nel 2017 che si fa notare dal grande pubblico partecipando al Festival di Sanremo con il brano “Le Canzoni Fanno Male,” scritto da Kaballà e Francesco Bianconi. Negli anni, condivide il palco con artisti di fama internazionale, da Benjamin Clementine a Brunori Sas, da Tamino a Patti Smith, che la chiama in apertura al tour italiano del 2017. Importanti le collaborazioni nel mondo del cinema: nel 2018 la sua canzone “Corri” viene stata scelta da Pupi Avati per il film “Il fulgore di Dony”, mentre il regista Paolo Genovese le commissiona il brano “The Place” per il film omonimo, che le vale una candidatura ai David di Donatello come “Migliore Canzone Originale” e la vittoria di un Nastro d’Argento nella stessa categoria. Nel 2023, collabora con Marquis per la colonna sonora della serie “I Leoni di Sicilia” (Disney+ e Rai1) e scrive il brano “Amore mio” per il nuovo disco di Patty Pravo, atteso per il 2025 e prodotto da Taketo Gohara.
“Teatro” è il suo quarto album; è stato anticipato il 17 ottobre 2024 dal singolo e video “Chiudi Gli Occhi”, inserito nelle principali playlist di Spotify (New Music Friday Italia, Indie Italia, Novità Pop), Apple Music (New Music Daily) e Amazon Music (NEW MUSIC, Novità del momento, (DI)Versi, Novità indie italiano), il 14 novembre dal brano “Venere”, anch’esso scelto da playlist come New Music Friday Italia, Indie Italia, Rock italia e Novità Pop di Spotify, e il 19 dicembre “Due anime”. Focus track dell’album è “Cielo”.
TRACKLIST
Chiudi Gli Occhi
Cielo
Baci
Tramontana
Venere
Senza Ridere
Iride
Due Anime
La Canzone Del Vampiro
MARIANNE MIRAGE PARLA DI “TEATRO” – TRACCIA PER TRACCIA
CHIUDI GLI OCCHI
Con parole dirette racconto la forza che una donna deve avere per fidarsi, per lasciarsi andare e per togliersi a volte da situazioni difficili. Le canzoni ci aiutano a liberarci, servono a prendere coraggio e non sentirci più sole. Ho pensato alla fiaba più famosa del mondo, che da sempre ci ha rese impaurite e senza scampo: quella di Cappuccetto Rosso. Dentro ognuna di noi c’è la stessa rabbia e forza del lupo, dipende solo da chi racconta la favola. Cappuccetto Rosso prima di tutte ha avuto il coraggio di raccontare la sua storia e questo coraggio ci rende libere e forti.
CIELO
Quando abbiamo scritto questa canzone, io e Alessandro Germanò abbiamo pensato alla fede, quella che ti sorregge quando tutte le certezze sulle quali hai fatto sempre affidamento crollano. Credo che cercare una verità assoluta e affidarsi solo al cielo sia a volte un modo per ritrovare la spiritualità che abbiamo perso.
BACI
Questa canzone mi ricorda le cantanti del passato. Ogni volta che penso di non voler più scrivere una canzone triste vengo sempre smentita. Le storie raccontate in una breakup song nascono sempre dal bisogno di uscire dalla penna, riversarsi sul foglio e trovare qualcuno disposto ad ascoltarle, per sentirsi dire: “Ti capisco”.
TRAMONTANA
Mi trovavo in Puglia al Sud Est Studio, dove stavamo registrando il disco con Marquis. Nel momento di pausa, seduti fuori, ho sentito arrivare un vento freddo: era piacevole visto il caldo dell’estate. Ho chiesto cosa fosse e mi hanno raccontato la storia della Tramontana, un vento che con la sua forza irrompe e cambia i piani. Ho preso la chitarra e ho iniziato a cantare l’hook. La prima frase, “non ho perso la speranza”, è nata senza pensarci. Vorrei che la canzone fosse per tutti un risveglio e che questo bisogno si disperdesse nel vento.
VENERE
“Senza cuore il mondo cade”. Non voglio vivere in mondo che ha perso la sua empatia verso l’umanità e la natura. Quando ho scritto questa frase ho pensato al presente. Questa canzone augura un ritorno all’amore universale con l’arrivo di Venere, alla generosità, alla sensibilità e ala gentilezza, perché se perdiamo questi valori abbiamo perso la nostra unica ricchezza”.
SENZA RIDERE
“Ognuno ci legge quello che vuole nelle canzoni e questa è la loro forza.”
IRIDE
Nell’antica Mesopotamia, più di 2600 anni fa, si osservava il mutare del colore degli occhi perché si sosteneva che ciò che succedeva nel cosmo fosse ben visibile nel corpo, in particolare nell’iride. Io nell’iride delle persone che amo vedo l’inizio del mondo.
DUE ANIME
Un’ode al sesso, nella sua forma più mistica e celebrativa. Una libertà risvegliata che dovremmo sempre coltivare, nella scrittura di canzoni come nella vita.
LA CANZONE DEL VAMPIRO
Per il mio babbo.
