Al Porto Turistico, per lo Zoo Music Fest, Marco Masini ritrova il suo pubblico in una serata intensa e partecipata. Quasi due ore di musica attraversando oltre trent’anni di carriera, tra i brani più amati, il nuovo repertorio e un finale con tutto il pubblico in piedi.
Ci sono artisti che non hanno bisogno di presentazioni. Basta una voce, qualche nota e immediatamente si apre un cassetto della memoria. Marco Masini è uno di questi.
A Pescara, sul palco dello Zoo Music Fest, il cantautore fiorentino è tornato davanti a un pubblico numeroso e caloroso, pronto a seguirlo in un viaggio lungo più di trent’anni di musica. Una serata che ha alternato passato e presente, canzoni diventate parte dell’immaginario collettivo e brani più recenti, senza mai perdere il filo con chi era lì ad ascoltarlo.
L’inizio è affidato a “Male necessario”, il brano con cui Masini ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo insieme a Fedez. Una scelta significativa: il presente apre la porta a una storia musicale che, subito dopo, comincia a scorrere attraverso i grandi successi del suo repertorio.
Poi arrivano le canzoni che il pubblico conosce a memoria. Quelle che non hanno bisogno di essere annunciate perché bastano le prime note a far partire il coro. Masini costruisce il concerto alternando momenti più intimi a passaggi di maggiore intensità, lasciando spazio anche al nuovo album “Perfetto Imperfetto”, pubblicato nel marzo 2026, ma senza rinunciare a quel repertorio che rappresenta ancora oggi il cuore del suo rapporto con il pubblico.

La scaletta diventa così un percorso dentro le diverse stagioni della sua carriera. Le canzoni si rincorrono, si incastrano nei medley e restituiscono al pubblico emozioni che appartengono a epoche diverse, ma che questa sera sembrano convivere nello stesso momento.
E forse è proprio questo il punto di forza di Masini dal vivo: la capacità di trasformare le sue canzoni in un patrimonio condiviso. Non importa quanto tempo sia passato dalla loro pubblicazione. Quando partono, quelle parole tornano ad essere presenti.
Sul palco Masini è diretto, intenso, senza costruzioni superflue. La sua voce porta con sé il peso delle storie che racconta e una consapevolezza maturata attraverso una carriera che supera i 35 anni. Il nuovo tour nasce infatti proprio dall’incontro tra i grandi successi e i brani di Perfetto Imperfetto, in un viaggio che attraversa passato e presente.
Ma è nel finale che la serata trova la sua immagine più bella.
Quello che all’inizio era un pubblico seduto, attento e concentrato sulle canzoni, progressivamente si alza. Sempre più persone sono in piedi. Poi praticamente tutti.
Il concerto cambia dimensione: non è più soltanto Masini a cantare per il pubblico, ma il pubblico a restituire a Masini tutto quello che quelle canzoni hanno rappresentato negli anni.
Le ultime note vengono accompagnate da una platea completamente in piedi, dalle voci, dagli applausi e dall’entusiasmo di chi non ha nessuna intenzione di lasciare andare quella serata.
Quasi due ore dopo l’inizio, il viaggio si chiude così come era iniziato: con una canzone, una voce e migliaia di ricordi riaffiorati insieme.
Pescara saluta Marco Masini con un abbraccio collettivo. E se la musica ha davvero la capacità di fermare il tempo, questa sera, allo Zoo Music Fest, per qualche ora ci è riuscita ancora una volta.
articolo a cura di Albrizio Iolanda































Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
