Nel cuore delle Alpi, tra le antiche pietre del Forte di Bard, è risuonato un incantesimo musicale che ha rapito l’anima dei presenti. Loreena McKennitt, con la sua voce eterea, ha evocato un viaggio nel tempo e nello spazio, portando il pubblico in terre lontane e leggende dimenticate.
Ogni nota, un tocco leggero sulle corde dell’emozione, ogni melodia, un filo di seta che intrecciava storie di antichi miti e paesaggi sconfinati. La voce di Loreena, cristallina e avvolgente, si librava come una brezza serale, accarezzando l’aria con una delicatezza struggente.
Il Forte di Bard, con le sue mura maestose e la sua storia millenaria, si è trasformato in un tempio del suono, un eco vibrante delle passioni umane. Le canzoni di Loreena, tanto antiche quanto moderne, risuonavano come canti sacri, unendo passato e presente in un abbraccio senza tempo.
Ogni brano era un capitolo di una saga epica, raccontata con una voce che sembra provenire dalle profondità della Terra e dai confini del cielo.
Le luci soffuse e il cielo stellato facevano da cornice a questo affresco sonoro, rendendo l’esperienza ancora più magica e intima. Il vento della sera portava con sé i sospiri della natura, che si fondevano armoniosamente con la musica, creando un dialogo tra l’artista e il mondo circostante.
Alla fine del concerto, un silenzio riverente ha avvolto il pubblico, quasi a non voler spezzare l’incantesimo. Gli applausi, poi, sono esplosi come un inno di gratitudine, un tributo alla maestria di Loreena McKennitt e alla sua capacità di toccare il divino attraverso la musica.
Il concerto al Forte di Bard non è stato solo un evento musicale, ma un’esperienza mistica, un rito che ha riunito gli spiriti sotto un’unica melodia celestiale. Loreena McKennitt ha saputo trasformare una notte d’estate in un sogno indimenticabile, scolpito nella memoria di chi ha avuto la fortuna di assistervi.
Photo Credit: Maurizio Lesto De Angelis




















Dalla sicilia con furore (come una Bruce Lee della musica), trasportata da tutte le note del pentagramma in tutto quello che è musica. Mi troverai sempre sottopalco.
