Agosto 9, 2026
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Hellwatt non si arrende: gli organizzatori tentano di riportare Ye in Italia e valutano azioni legali

La vicenda che ha portato alla cancellazione di Hellwatt Festival continua ad arricchirsi di nuovi sviluppi. Attraverso un lungo messaggio diffuso sui propri canali social, il team che aveva ideato la manifestazione ha annunciato l’intenzione di verificare la possibilità di organizzare comunque un’esibizione di Ye (Kanye West) in Italia il 18 luglio 2026, individuando eventualmente una sede alternativa nei pressi di Reggio Emilia.

Secondo quanto comunicato dagli organizzatori, nei prossimi giorni saranno avviati contatti con lo staff dell’artista e con i professionisti coinvolti nella produzione per capire se esistano le condizioni operative per realizzare l’evento nella stessa data inizialmente prevista.

Parallelamente, il gruppo che faceva capo a Hellwatt Festival continua a contestare la trasformazione del progetto originario nell’evento oggi noto come Pulse of Gaia. Nella loro ricostruzione, il festival avrebbe subito una profonda modifica d’identità nel corso dei mesi, con conseguenze anche per il pubblico che aveva acquistato i biglietti pensando di partecipare all’iniziativa inizialmente annunciata.

Per questo motivo gli organizzatori stanno raccogliendo documentazione da parte degli spettatori — inclusi biglietti, prenotazioni di viaggio e altre spese sostenute — al fine di valutare eventuali iniziative collettive nei confronti di C.Volo S.p.A., società che gestisce la RCF Arena. L’obiettivo dichiarato è verificare la sussistenza dei presupposti per un’azione legale legata alle modifiche apportate al progetto.

Nel comunicato vengono inoltre sollevati interrogativi sulla cancellazione dello show di Travis Scott e sulle motivazioni che hanno portato allo stop degli eventi inizialmente programmati, con l’auspicio che eventuali chiarimenti possano arrivare dalle autorità competenti.

Nonostante l’attuale situazione, gli organizzatori assicurano che il marchio Hellwatt Festival non verrà abbandonato. Nei loro piani, la manifestazione dovrebbe tornare nel 2027 in una sede europea al di fuori dell’Italia. Viene inoltre annunciata una forma di agevolazione dedicata a chi aveva acquistato un biglietto per l’edizione cancellata.

Pulse of Gaia conferma il proseguimento del festival

Nel frattempo la produzione di Pulse of Gaia ha diffuso una nota in cui prende atto della decisione della Prefettura di Reggio Emilia di vietare i concerti previsti con Travis Scott e Ye alla RCF Arena nelle giornate del 17 e 18 luglio 2026.

Gli organizzatori precisano tuttavia che il festival proseguirà con il resto della programmazione e che ulteriori dettagli sulle altre giornate saranno comunicati nelle prossime settimane.

Per quanto riguarda i biglietti dei due concerti annullati, Ticketmaster e Vivaticket informeranno direttamente gli acquirenti sulle modalità di richiesta del rimborso. Le domande potranno essere presentate entro il 19 luglio 2026 attraverso lo stesso canale utilizzato per l’acquisto, con restituzione dell’importo del biglietto comprensivo dei costi di prevendita secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Resta ora da capire se il tentativo annunciato dagli ex organizzatori di Hellwatt riuscirà davvero a concretizzarsi. Al momento, mentre Pulse of Gaia prosegue il proprio percorso, il futuro di un possibile concerto di Ye in Italia resta ancora tutto da definire.

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