La 732ª Perdonanza Celestiniana ha scelto anche la musica contemporanea per accompagnare una delle serate più attese del suo cartellone. Sul palco allestito davanti alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio è arrivato Geolier, protagonista dell’appuntamento del 25 agosto e, allo stesso tempo, dell’ultima tappa del suo Summer Festival Tour 2026.
Una location difficile da ignorare. La Basilica di Collemaggio, con la sua facciata in pietra chiara, ha fatto da sfondo a un concerto nel quale la scenografia luminosa ha avuto un ruolo importante. Le luci hanno disegnato forme e giochi sulla facciata, cambiandone l’aspetto nel corso della serata e trasformando uno dei luoghi simbolo dell’Aquila in una vera scenografia per il live.
Davanti al palco, un pubblico numeroso, quasi 9mila persone, e soprattutto molto giovane ha seguito Geolier durante il suo ultimo appuntamento estivo. Un concerto pensato in una formula più contenuta rispetto ai grandi show del tour, ma che non ha rinunciato ai brani più conosciuti del suo repertorio e a quelli più recenti.
Per Geolier, arrivare all’Aquila significava chiudere un percorso iniziato mesi prima e passato attraverso alcuni dei palchi più importanti dell’estate italiana. La serata della Perdonanza ha avuto quindi anche il valore di un saluto alla stagione live, in una cornice completamente diversa da quella dei grandi eventi che hanno caratterizzato il suo tour.
Il rapporto con il pubblico è rimasto il centro dello spettacolo. Dalla platea arrivavano voci, telefoni accesi e quella partecipazione tipica dei concerti di Geolier, artista che negli ultimi anni ha costruito un seguito particolarmente forte tra le nuove generazioni.

Ma a rendere particolare l’appuntamento è stato soprattutto l’incontro tra il linguaggio urban dell’artista napoletano e la storia del luogo che lo ospitava.
La Perdonanza porta con sé una tradizione secolare e un’identità profondamente legata alla città dell’Aquila. Inserire all’interno del suo programma un artista come Geolier significa anche aprire quello spazio a un pubblico nuovo, creando un punto d’incontro tra generazioni e linguaggi differenti.
E Collemaggio, ancora una volta, si è dimostrata una cornice capace di cambiare volto senza perdere la propria identità. La facciata illuminata, il palco e il pubblico hanno costruito immagini particolarmente forti, soprattutto nei momenti in cui le luci trasformavano l’architettura della Basilica durante l’esibizione.
L’organizzazione dell’evento ha accompagnato la serata con precisione, permettendo al concerto di svolgersi in una macchina complessa come quella della Perdonanza.
Geolier ha così chiuso il suo Summer Festival Tour 2026 all’Aquila, portando la sua musica nel cuore della Perdonanza e lasciando alle immagini una serata fatta di musica, pubblico e una scenografia naturale che non aveva bisogno di aggiungere molto a ciò che già rappresentava.
L’ultima tappa del tour, in un luogo che per una notte ha parlato anche il linguaggio della musica contemporanea.
articolo e foto a cura di Albrizio Iolanda

















































Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
