Maggio 25, 2026
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Nati come artisti di strada a Torino nel 2012, questi quattro – Eugenio Cesaro (voce, chitarra), Emanuele Via (fisarmonica e tastiere), Paolo Di Gioia (batteria) e Lorenzo Federici (basso) – hanno un sound che fonde folk, indie-pop e un tocco di swing nu-folk. Cresciuti tra club e piazze, hanno firmato contratti con Universal/Island e ricevuto premi come il Buscaglione e riconoscimenti per il live.

Eugenio in Via di Gioia tornano a casa. E lo fanno nel modo che meglio li rappresenta: trasformando un concerto in un rito collettivo di energia, intimità e connessione. Sul palco del Flowers Festival, nel Parco della Certosa di Collegno, il quartetto torinese ha portato la tappa piemontese del loro nuovo tour estivo, “L’amore è tutto – Summer Tour 2025”, confermando, ancora una volta, che la loro musica non è solo da ascoltare, ma da vivere.

Per chi li segue da anni, vederli a Torino è qualcosa di speciale. Non è solo una tappa del tour: è un rientro emotivo, un abbraccio con la propria città. Sul palco, lo si percepisce: Eugenio e i suoi compagni di viaggio non si limitano a suonare. Camminano tra il pubblico, parlano, scherzano, coinvolgono. La barriera tra artista e spettatore si dissolve e ci si ritrova in una grande festa tra amici, con le canzoni a fare da colonna sonora.

Il live si apre con i brani del nuovo album “L’amore è tutto“, uscito a marzo, che già si sono fatti largo tra i fan: da “Buio” a “Tutto”, ogni pezzo è accolto come un nuovo mantra. Ma la vera forza del concerto sta nell’equilibrio tra il nuovo e il familiare: “Non vedo l’ora di abbracciarti”, “Altrove”, “Giovani illuminati” e “Terra” scatenano cori, lacrime e sorrisi. È una scaletta pensata per far vibrare il cuore e muovere le gambe, sempre con quella scrittura ironica, poetica e profondamente umana che li contraddistingue.

La dimensione live di Eugenio in Via di Gioia è un piccolo miracolo di spontaneità e regia emotiva. Ogni gesto sembra improvvisato, ma nulla è lasciato al caso. La band si diverte e fa divertire. Le battute, i momenti di riflessione, i cori improvvisati: tutto contribuisce a creare un clima in cui si canta, si ride, ci si guarda negli occhi. Il pubblico, numerosissimo e partecipe, non è un semplice spettatore, ma l’anima del concerto.

Il concerto al Flowers Festival arriva dopo una primavera di sold out nei club italiani, da Milano a Firenze. Le recensioni sono state unanimi: “energia contagiosa”, “complicità rara”, “positività che travolge”. E anche a Torino, la magia si ripete. Nel contesto del festival open air, la musica si espande, abbraccia gli alberi del parco e si mescola all’aria estiva. È impossibile non lasciarsi trascinare.

Il live torinese di Eugenio in Via di Gioia è molto più di un semplice concerto. È una dichiarazione d’amore verso la musica, verso la città, verso il pubblico. È un invito a lasciarsi andare, a partecipare, a cantare forte anche le parole che non si conoscono.

Chi c’era, è tornato a casa con il sorriso stampato in faccia e la sensazione di aver preso parte a qualcosa di speciale. E chi non c’era… può solo sperare in una prossima data. Perché l’amore – almeno quello che passa per le loro canzoni – è davvero tutto.

Photo Credit: Marco Ritoli

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