Emis Killa è salito sul palco con l’energia di uno dei pilastri del rap in Italia.
Una scenografia in pieno mood “underground”, con luci basse per dare spazio al rap e all’interazione costante con il pubblico e uno stile essenziale, senza fronzoli o artefatti.
Il concerto è stato un viaggio tra i nuovi pezzi e i classici che hanno segnato la storia del rap italiano negli ultimi quindici anni: dopo l’intro l’artista ha iniziato a cantare un brano dopo l’altro: “Luna storta” e “Sulla Luna”, “Sono cazzi miei” e “Morto di fame”. E ancora: “Col cuore in gola”, “On fire” e “Serio”, passando per “Soli assieme”, “Fuoco e benzina”, “Musica triste”, “Una siga fa”, “Lucifero” e “A cena dai tuoi”. Immancabili anche “Maracanà” e, per concludere, “Parole di ghiaccio”.
Sotto al palco, ragazzi e ragazze hanno accompagnato ogni brano dall’inizio alla fine; tra smartphone alzati, mani in aria e continui boati, l’energia dei fan ha reso l’atmosfera ancora più intensa, a conferma del forte legame di Emis Killa con le nuove generazioni.
Dopo la tappa marchigiana l’artista proseguirà con altre due date italiane: Bologna e Milano, per poi approdare per la prima volta in Europa con tre live in Spagna, Francia e Regno Unito.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni


























Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
