Cesare Cremonini cambia passo. Il 23 ottobre uscirà “Amateur”, decimo album di inediti del cantautore bolognese, un disco che arriva a sorpresa a pochi mesi dalla chiusura del suo ultimo tour e che, nelle intenzioni dell’artista, inaugura una nuova stagione musicale.
Il nuovo progetto nasce a Londra, nello Studio 13 di Damon Albarn, e prende forma in appena quattro mesi di lavoro. Cremonini lo ha definito un disco “rock’n’roll” nel senso più concreto del termine: costruito in studio, suonato senza scorciatoie e concepito per mettere in discussione formule e abitudini consolidate. Un album di rottura, dunque, che punta più sulla ricerca che sulla continuità.
“Amateur” arriva due anni dopo “Alaska Baby” e sembra voler segnare una distanza precisa da quel capitolo. Non soltanto per il suono, ma anche per il modo in cui il disco è stato realizzato: scritto, suonato e registrato senza ricorrere all’intelligenza artificiale. Una scelta che, nell’attuale panorama musicale, assume quasi il valore di una dichiarazione d’intenti.
Dal palco alla sala prove
La nuova fase di Cremonini non resterà confinata allo studio. Dopo i grandi appuntamenti degli ultimi anni, il cantautore tornerà infatti nei palasport con “Amatour”, tournée al via il 27 novembre.
La prima parte del calendario toccherà Bologna, Torino e Milano: tre concerti il 27, 28 e 30 novembre all’Unipol Arena di Bologna, due date il 9 e 10 dicembre all’Inalpi Arena di Torino e tre appuntamenti il 15, 16 e 18 dicembre all’Unipol Forum di Milano. Le prevendite partiranno lunedì 7 settembre.
È un ritorno a una dimensione più raccolta rispetto ai grandi spazi frequentati recentemente, ma anche un modo per portare sul palco le conseguenze della trasformazione iniziata in studio.
Il sassofono come nuova porta d’ingresso
Tra i simboli di “Amateur” c’è il sassofono, strumento diventato recentemente parte del linguaggio musicale di Cremonini e centrale anche nell’immaginario del nuovo progetto.
A suonarlo nel disco è Donny McCaslin, tra i più importanti sassofonisti contemporanei, musicista noto anche per il lavoro realizzato con David Bowie nell’era di “Blackstar”. La sua presenza racconta bene la direzione intrapresa da Cremonini: allargare il perimetro del pop italiano attraverso incontri, contaminazioni e una maggiore centralità della dimensione strumentale.
Lo stesso Cremonini ha raccontato questa fase come una sorta di interruzione volontaria del meccanismo che normalmente scandisce la carriera di un artista. Dopo anni di album, promozione e tournée, la necessità era tornare al punto di partenza: scrivere e registrare perché non farlo era diventato impossibile.
“Amateur”, già dal titolo, sembra suggerire proprio questo ritorno all’istinto. Non una regressione, ma la ricerca di una libertà creativa precedente alle regole, alle aspettative e ai numeri.
L’annuncio del disco arriva inoltre a ridosso di un altro appuntamento importante: su Rai 1 andrà in onda “Roma, Baby. Cremonini Live Circo Massimo”, speciale dedicato al concerto del 6 giugno scorso nella capitale.
Prima ancora di tornare nei palasport, quindi, Cremonini si prepara a cambiare nuovamente scenario. Questa volta la sfida parte dallo studio, passa dal sassofono e arriva al rock’n’roll. E promette di essere una delle svolte più nette della sua carriera.
