Ottobre 20, 2026
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Dal 29 ottobre al 1° novembre torna in città il festival dedicato alle nuove traiettorie della musica contemporanea. In cartellone anche Arca, Kelela, Yung Lean, Bladee, Oklou e The Avalanches.

Vent پنج anni di ricerca musicale, contaminazioni e sguardi rivolti al futuro. C2C Festival si prepara a festeggiare il suo venticinquesimo anniversario a Torino, dove dal 29 ottobre al 1° novembre si concentreranno quattro giorni di concerti e iniziative tra grandi nomi internazionali, nuove protagoniste della scena pop e percorsi legati alla sperimentazione elettronica. Il ritorno nel capoluogo piemontese arriva dopo gli appuntamenti internazionali di New York e Londra e riporta al centro il progetto che negli anni ha costruito un’identità riconoscibile nel panorama dei festival europei.

Il programma del 2026 attraversa linguaggi e generazioni differenti, dal pop d’autore alla cultura dei club, passando per rap, R&B ed elettronica d’avanguardia. Una proposta che trova in Robyn, Arca e Kelela alcuni dei riferimenti più consolidati, ma lascia spazio anche ad artisti che hanno contribuito a ridisegnare i confini della musica digitale, come Yung Lean e Bladee.

Robyn presenta Sexistential, attesa per Yung Lean e Bladee

Uno degli appuntamenti centrali sarà quello con Robyn, attesa al Lingotto Fiere con Sexistential, il suo nuovo album, pubblicato a sette anni dal precedente lavoro solista. La presenza della musicista svedese porta a Torino una delle figure che più hanno saputo mettere in relazione la forma della canzone pop con la ricerca elettronica.

Un’altra combinazione destinata a richiamare l’attenzione è quella di Yung Lean e Bladee, insieme per la prima volta in Italia. I due artisti hanno segnato l’evoluzione del cloud rap e dell’underground online, sviluppando un’estetica in cui la dimensione digitale, le produzioni atmosferiche e le contaminazioni di genere hanno un ruolo centrale.

Tra i nomi da seguire c’è anche Oklou. Con Choke Enough, l’artista francese ha consolidato una proposta che accosta melodie rarefatte, immaginario Y2K e arrangiamenti dalle sfumature barocche. Il suo debutto al festival si inserisce nel percorso di una manifestazione attenta alle nuove forme del pop e alle espressioni musicali difficili da incasellare.

Arca e Kelela, due percorsi tra elettronica e ricerca

Il cartellone guarda anche ad artiste che hanno contribuito a espandere il vocabolario della musica contemporanea. Arca, tra i nomi più rappresentativi dell’elettronica sperimentale, tornerà sul palco di C2C, mentre Kelela ritroverà il pubblico del festival a oltre dieci anni dalla sua ultima partecipazione.

I rispettivi percorsi mostrano due modi diversi di mettere in discussione i confini tra generi: da una parte la ricerca radicale di Arca, dall’altra il dialogo di Kelela tra R&B, produzione elettronica e scrittura vocale. Due presenze che contribuiscono a delineare un’edizione in cui la sperimentazione non resta confinata alla dimensione più strettamente underground, ma incontra forme espressive accessibili a un pubblico più ampio.

Dai grandi spazi del Lingotto al ritorno al Teatro Carignano

Per la venticinquesima edizione, il festival coinvolgerà nuovamente alcuni luoghi emblematici della città. Le OGR apriranno il programma giovedì 29 ottobre, con The Avalanches e Shygirl tra gli artisti annunciati, e ospiteranno anche l’appuntamento conclusivo di domenica 1° novembre.

Il Lingotto Fiere sarà invece il principale punto di riferimento per le giornate di venerdì 30 e sabato 31 ottobre. Tra le novità di quest’anno figura il debutto del DAZED Stage, un nuovo spazio che arricchisce la proposta del festival.

La programmazione si estenderà anche al Teatro Carignano, che tornerà a ospitare C2C dopo undici anni. Sabato 31 ottobre è previsto un matinée delle Smerz: il duo norvegese presenterà Big City Life, disco che ha raccolto apprezzamenti nel corso dello scorso anno. L’iniziativa porta la musica del festival in un contesto diverso da quello dei grandi spazi dedicati ai concerti, ampliando ulteriormente la varietà dell’esperienza proposta.

Club culture e nuove generazioni al centro del festival

Il legame con la storia della manifestazione sarà particolarmente evidente domenica 1° novembre, quando il programma raggiungerà Le Roi e Notorius, due luoghi legati alla vita notturna torinese. L’accesso a entrambe le location sarà possibile con un unico biglietto, secondo una formula che recupera lo spirito delle prime edizioni di Club To Club e il rapporto diretto con la scena dei club cittadini.

Accanto alla musica dal vivo troveranno spazio anche i C2C Talks, in programma al Teatro Regio, e le attività rivolte alle nuove generazioni. Tra queste debutta C2C Curators, un progetto formativo che amplia l’attenzione del festival verso i percorsi di crescita e la partecipazione culturale.

La venticinquesima edizione si presenta così come un’occasione per rileggere il percorso di C2C attraverso le diverse anime che ne hanno definito l’identità: la dimensione internazionale, l’attenzione alle nuove scene e il rapporto con Torino. Quattro giorni in cui artisti affermati e nuove espressioni musicali si incontreranno in una programmazione che attraversa club, spazi culturali e grandi palchi.

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