Maggio 19, 2026
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Per un festival itinerante come il nostro, i luoghi hanno un valore particolare.

La Valle di Susa, in particolare, nei nostri cuori è una mappa non solo di indirizzi e paesaggi, ma anche di nomi di artisti, di brani suonati, di aneddoti da backstage.

Ogni spazio ha le sue prerogative, richiede cura e attenzioni diverse dagli altri, e di ogni spazio abbiamo imparato a riconoscere il nostro punto preferito da cui guardare il palco, o quell’angolo dove i giochi di luci creano un effetto particolare che non si vede da nessun’altra parte.

Per questo ci fa molto piacere, dopo tre anni di assenza, tornare in quel posto speciale che è l’Arena delle Alpi di Venaus. Non solo per motivi pratici (tra le altre cose, è uno degli spazi più capienti della valle), ma anche per motivi “sentimentali”, come quando si rivede un vecchio amico, e di colpo è come se non si fosse mai stati lontani: dettagli e idiosincrasie ci tornano subito agli occhi con affetto.

Il secondo fine settimana di festival si svolgerà tutto lì, con un intero weekend di appuntamenti. Vuoi scoprire qualche motivo per cui non puoi mancare? Eccoli!

Venerdì 4 luglio ad aprire le danze sarà Anna Castiglia, con un concerto speciale che non potrai ascoltare da nessun’altra parte. Ad accompagnarla in scena non ci sarà solo la sua band ma anche l’ensemble d’archi We.ensemble, che rileggerà il suo repertorio in una versione inedita, accostando pop e strumenti classici. Il concerto fa parte del progetto GeneraZione Borgate, realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.

Sabato 5 luglio toccherà a Raphael Gualazzi, che si esibirà in trio con il contrabbasso di Anders Ulrich e la batteria di Gianluca Nanni. Il nostro consiglio è di affrettarti a prendere il biglietto: fino a fine maggio potrai acquistarlo al prezzo scontato di 20 euro!

Domenica 6 luglio chiuderemo con il bizzarro incontro tra due comici e un filosofo: Maria Di Biase, Corrado Nuzzo e Matteo Saudino con “Filosofà” portano in scena uno spettacolo diverso sera dopo sera, grazie agli ospiti sempre differenti e all’indispensabile coinvolgimento del pubblico.

Ti abbiamo convinto?

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