Il palco del Foro Festival di Carmagnola si è acceso con i BNKR44, collettivo toscano ormai ben piantato nel panorama del nuovo pop italiano, ma che continua a muoversi con l’incertezza – sincera e generazionale – di chi non ha ancora deciso se crescere o restare altrove.
La loro esibizione è arrivata in un momento chiave: da pochi mesi è uscito Tocca il cielo, un disco ambizioso (anche nel minutaggio), che ha confermato la loro urgenza di raccontarsi e di tenere aperta una conversazione diretta con la propria generazione. Diciassette brani, oltre 50 minuti di musica, in cui convivono momenti di lucidità estrema e altri di caos emotivo, proprio come accade dal vivo.
E in effetti, il concerto è sembrato il riflesso perfetto di questo disco: non un concept chiuso, ma un collage di screenshot emotivi sparati a tutto volume. Tra suoni iper-contemporanei, testi carichi di tensione emotiva e un’attitudine che resta sempre sul filo tra festa e fuga, i BNKR44 hanno dato al pubblico del Foro Festival quello che cercano ogni volta: verità, anche se disordinata.
In scaletta non sono mancati i pezzi più noti del collettivo – da Capolavoro, con il suo climax emotivo e la produzione firmata Colombre, Erin e JXN, a SPA CABARET, già tormentone in radio – alternati a brani più recenti che fanno parte di quel racconto generazionale a cui il gruppo ha abituato il suo pubblico. Sono canzoni che sembrano scritte di getto, e forse lo sono davvero: istantanee che raccontano una Gen Z ansiosa, iper-connessa, contraddittoria ma tremendamente lucida.
Dal vivo, i BNKR44 fanno esattamente questo: mettono tutto sul piatto, senza filtri. E anche se a tratti la coesione sfugge – un po’ come nel disco – la forza sta proprio lì. Non cercano per forza di piacere, cercano di esserci. Di dire, magari urlare, anche quando le parole non sono perfette.
I visual minimali ma suggestivi, l’energia senza pose e una setlist costruita per alternare momenti più intimi a quelli da pogo leggero, hanno creato una serata che è sembrata meno un live e più un diario aperto, scritto a più mani e condiviso con chi è sotto palco.
Certo, si percepisce che il gruppo è ancora in una fase di definizione. E forse è proprio questo il loro punto di forza. Non vogliono (ancora) essere un prodotto rifinito, vogliono essere riconoscibili. Anche nei dubbi, nelle indecisioni, nella voglia di provare tutto. E da questo punto di vista, sia l’album che la performance al Foro Festival restituiscono un’immagine fedele, onesta e vibrante.
Il concerto dei BNKR44 a Carmagnola non è stato solo una tappa promozionale. È stato un momento di verità emotiva collettiva, tra l’adrenalina dei beat e le parole che a volte inciampano ma arrivano lo stesso.
Non un capolavoro, ma uno specchio – storto, colorato, profondamente umano.
Articolo a cura di Angela Todaro
Photo Credit: Anna Natile
















Fotografa e social media manager. Nel tempo libero fotografo concerti e catturo momenti speciali. Sempre alla ricerca di nuove ispirazioni.
