Venerdì 3 gennaio 2025, dalle ore 22:00, all’Hiroshima Mon Amour c’è stata un’incredibile festa dance dedicata agli indimenticabili anni ’80 con alla consolle il re di quel decennio: Claudio Cecchetto.
Uno spettacolo imperdibile con vocalist, corpo di ballo ed effetti speciali, pensato per rivivere i ruggenti anni ’80 attraverso i successi e i tormentoni che hanno segnato quell’epoca.
Abbiamo ballato e cantato insieme in uno show progettato per i giovani di ieri, oggi un po’ più maturi, per tornare a quei momenti di puro divertimento e leggerezza!
E quinti benvenuti nel 1985.
Claudio Cecchetto è produttore, disc jockey, conduttore per radio e tv, ma soprattutto scopritore di talenti e personaggi dello spettacolo (Jovanotti, Fiorello, 883, Amadeus), Cecchetto ha presentato un «party dance» intitolato come il suo antico tormentone Gioca Jouer.
La sua idea è una grande festa con riferimento agli anni 80 e qualcosa dei 90, tornato in consolle a mettere dischi ha presentato le hit che più lo rappresentano e più vicina a lui: Sandy Marton, Sabrina Salerno, Taffy, Via Verdi, ma anche Lorella Cuccarini e Heather Parisi con le quali ha lavorato, e mentre la musica scorre lui racconta quegli anni, e chi meglio di lui poteva raccontarli.
Sicuramente musica da ascoltare, da ballare ma anche da cantare e il pubblico non si tira indietro e segue le indicazioni che da dietro la consolle manda al pubblico presente.
Le sue punte di diamante scoperti sono Fiorello e Jovanotti.
Jovanotti l’indistruttibile. Sta per tornare dopo l’infortunio in bicicletta e lo farà a modo suo: a Torino ha affittato l’Inalpi Arena per cinque serate.
Altre sue scoperte tornate di recente in auge sono gli 883. Nella stessa sera a Milano stanno suonando con il loro interminabile tour.
Da sempre lavora nella musica e tra Gioca Jouer, Radio DeeJay, il Festivalbar e altri impegni paralleli ha sicuramente affrontato un po’ di tutto e lasciato un grande segno per i magici anni 80 di cui, rimane uno dei maggiori rappresentati.























Elisabetta Betta Canavero, unisco la passione per la musica, gli spettacoli e la fotografia, seguendo gli eventi più vicini e lontani, dando vita a racconti coadiuvati dall’obiettivo della macchina fotografica
