Gennaio 25, 2026
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Steven Tyler torna a cantare con un nuovo EP collaborativo e un singolo che unisce esperienza e irrequietezza giovanile

Dopo 13 anni di silenzio discografico, gli Aerosmith riemergono con un’energia inattesa, firmando insieme a Yungblud un brano che suona come una dichiarazione di intenti. Si intitola “My Only Angel” il nuovo singolo pubblicato oggi, 19 settembre, che anticipa “One More Time”, l’EP in uscita il 21 novembre via Capitol Records. Il progetto rappresenta molto più di una semplice collaborazione: è un passaggio di testimone generazionale, un ritorno alla scena con consapevolezza e qualche rischio produttivo.

La voce di Steven Tyler è la protagonista indiscussa del pezzo, che non mira tanto a insegnare qualcosa quanto a sentirsi — graffiante, riconoscibile, ancora viva. Dopo l’annullamento della tournée d’addio “Peace Out” e il ritiro forzato dalle scene live a causa di un serio infortunio alle corde vocali, questa pubblicazione segna un momento chiave per la band. Tyler, da allora, si era concesso solo poche apparizioni sporadiche. Eppure, in “My Only Angel”, dimostra di avere ancora molto da dire, e soprattutto da cantare.

Il brano si apre con un attacco di chitarra firmato Joe Perry che riporta alla mente i momenti più energici del repertorio Aerosmith. Subito dopo, Tyler entra in scena con una voce sì lavorata in studio — forse troppo, nell’introduzione si avverte chiaramente un intervento di pitch correction — ma comunque potente e incisiva. Un dettaglio che, più che nascondere limiti vocali, sembra il frutto di una scelta stilistica opinabile o di una produzione non all’altezza dell’intensità naturale che il cantante riesce ancora a trasmettere.

Eppure, è quando entra Yungblud che il brano prende una direzione più interessante. Il giovane cantautore britannico — all’anagrafe Dom Harrison — non prova a imitare o a sovrapporsi, ma entra con il suo timbro, con il suo carattere. Il risultato è un duetto che funziona proprio grazie al contrasto: quando le due voci si intrecciano nel ritornello, il dialogo tra generazioni diventa un mantra emotivo e orecchiabile. “Would you cry if I called you my angel? / Gotta leave, gotta leave, gotta leave you one more time” diventa un ritornello che resta in testa, e forse anche sotto pelle.

“One More Time” — prodotto da Matt Schwartz — contiene cinque tracce, quattro inediti più un mix 2025 di “Back in the Saddle”. Una scelta significativa, quasi simbolica, per un progetto che vuole guardare al futuro senza rinnegare il passato. Accanto a Tyler e Perry ritroviamo la chitarra di Brad Whitford, il basso di Tom Hamilton e, alla batteria, Matt Sorum (ex Guns N’ Roses e Velvet Revolver), che si unisce alla band per questa nuova avventura.

L’intesa tra Tyler, Perry e Yungblud si è accesa fin dal primo incontro. “È stata come collegarsi a pura elettricità”, ha raccontato Tyler. “Con Joe ci siamo trovati davanti a questo animale incredibilmente talentuoso e selvaggio, e da subito c’è stata una vibrazione potente in studio… Mi ha ricordato la prima volta che arrivammo a Boston 50 anni fa”. Perry ha confermato: “Appena ho ascoltato il singolo di Yungblud ho capito che aveva talento. Dopo quattro giorni insieme in studio, ho chiamato Steven e gli ho detto: ‘Devi sentire questo ragazzo’”.

Dal canto suo, Yungblud si è detto senza parole per l’esperienza: “Gli Aerosmith sono sempre stati un pilastro per me. Mai avrei immaginato di poter incidere un disco con il loro nome accanto al mio”.

Il debutto live del nuovo singolo è arrivato in grande stile lo scorso 7 settembre sul palco degli MTV Video Music Awards, dove Tyler, Perry e Yungblud hanno omaggiato Ozzy Osbourne con un medley dei suoi classici. Un tributo toccante che ha seguito la loro partecipazione all’evento “Back to the Beginning”, l’ultimo concerto dei Black Sabbath al Villa Park di Birmingham, pochi giorni prima della scomparsa del leggendario frontman.

Il ritorno degli Aerosmith sul palco è avvenuto anche grazie al Joe Perry Project, durante un concerto all’Hollywood Bowl di Los Angeles: Tyler è salito a sorpresa per cantare “Walk This Way” e “Train Kept A Rollin’”, mentre Slash ha raggiunto il gruppo per una travolgente versione di “Mama Kin”.

“One More Time” si presenta come un EP che non ha paura di sporcarsi le mani con la storia del rock, ma anche di rinnovarla con coraggio. Una piccola collisione cosmica tra chi ha fatto la storia e chi vuole continuare a scriverla.

Tracklist di “One More Time”

  1. My Only Angel
  2. Problems
  3. Wild Woman
  4. A Thousand Days
  5. Back In The Saddle (2025 Mix)

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