Agosto 31, 2026
@Bigdedo.ph_12

Tony Boy, nome d’arte di Antonio Hueber, è stato sottoposto agli arresti domiciliari dopo la convalida dell’arresto legato alla pistola con matricola abrasa trovata nella sua abitazione. Il rapper padovano, 26 anni, era stato arrestato il 22 agosto e trasferito nel carcere milanese di San Vittore con accuse che comprendevano anche la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’accusa di spaccio, però, è caduta: secondo quanto riportato da MilanoToday, non sarebbero emersi elementi sufficienti per sostenerla. Resta invece la contestazione relativa alla detenzione dell’arma, una Beretta calibro 6.35 con matricola abrasa e munizioni, che lo stesso Tony Boy ha ammesso di aver acquistato.

Nel corso dell’interrogatorio davanti alla gip Chiara Valori, durato circa un’ora, il rapper ha negato di aver mai venduto droga, sostenendo che le sostanze sequestrate nella sua abitazione fossero destinate esclusivamente al consumo personale. Il suo legale, Niccolò Vecchioni, ha inoltre riferito che il 26enne avrebbe una dipendenza da più sostanze e sarebbe seguito farmacologicamente.

Diversa la posizione sull’arma. Tony Boy avrebbe raccontato di averla acquistata attraverso un gruppo Telegram dopo aver subito un furto nella propria abitazione, spiegando di averla procurata con l’intenzione di difendersi. La pistola era stata trovata nascosta sopra un armadio nella camera da letto.

La Procura di Milano aveva chiesto che il rapper restasse in carcere, sottolineando la gravità della detenzione di un’arma clandestina e il possibile rischio di reiterazione dei reati. La difesa aveva invece chiesto la revoca della misura oppure, in subordine, gli arresti domiciliari.

Alla fine è prevalsa questa seconda ipotesi: Tony Boy sconterà la misura cautelare nell’abitazione dei genitori, a Padova.

Le sostanze e la perquisizione

Nella casa presa in affitto dal rapper erano stati trovati circa 4 grammi di cocaina, 8 grammi di hashish e 1 grammo di marijuana, oltre a un bilancino di precisione. La difesa aveva sostenuto che si trattasse di quantitativi compatibili con un consumo personale e non con un’attività di spaccio.

Durante la perquisizione Tony Boy aveva inoltre trasmesso sui social una diretta relativa all’intervento delle forze dell’ordine. Per questo episodio è indagato a piede libero per trattamento illecito di dati, ma la questione non è stata affrontata nell’interrogatorio perché estranea alla richiesta di custodia cautelare.

Il rapper risulta inoltre indagato a piede libero per resistenza e ricettazione.

Gli investigatori avevano segnalato anche la presenza nell’abitazione di undici bombole di elio, sei delle quali vuote. Il gas, secondo quanto riportato negli atti, sarebbe stato associato a pratiche di consumo ricreativo tra alcuni giovani. Le bombole non sono state sequestrate perché legalmente acquistabili.

Il concerto di Palermo cancellato

La vicenda ha già avuto conseguenze sul calendario live di Tony Boy. È stato annullato il concerto previsto il 27 agosto a Palermo. Il sindaco Roberto Lagalla aveva motivato la decisione richiamando l’incompatibilità tra i comportamenti contestati al rapper e i valori della comunità cittadina.

Restano da chiarire le sorti degli altri appuntamenti in programma: il 29 agosto al Beat Festival di Empoli, l’8 settembre al Roma Summer Fest e l’11 settembre alla Fiera del Levante di Bari.

Nel frattempo, davanti a San Vittore, alcuni fan avevano atteso notizie sull’esito dell’interrogatorio. Tra loro anche due adolescenti, che avevano espresso il desiderio di vedere presto il rapper tornare libero.

Con la convalida dell’arresto e il passaggio ai domiciliari, si apre ora una nuova fase giudiziaria per Tony Boy, mentre l’accusa più pesante, quella di spaccio, non è stata confermata.

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