Luglio 24, 2026
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C’è un momento, durante un concerto di Serena Brancale, in cui ogni etichetta smette di avere senso. Jazz, soul, funk, musica mediterranea, cantautorato: tutto confluisce in un linguaggio personale che vive soprattutto sul palco. È quello che promette di accadere anche all’Anima Festival di Cervere, dove la cantautrice e polistrumentista barese approda con il suo “Sacro Tour”, portando in scena uno spettacolo che punta tanto sull’energia quanto sulla ricerca musicale.

La data piemontese si inserisce nel cartellone della decima edizione della rassegna ospitata dall’Anfiteatro dell’Anima, una delle location più suggestive dell’estate italiana, che quest’anno affianca Serena Brancale ad artisti come Emma, Madame, Luca Carboni, Riccardo Cocciante e Claudio Baglioni.

Negli ultimi anni Brancale ha costruito un percorso sempre più riconoscibile, capace di avvicinare pubblici diversi senza rinunciare alla propria identità. La sua vocalità, tecnica ma mai fredda, dialoga con arrangiamenti che alternano groove serrati e momenti più intimi, mentre la componente ritmica resta il motore di uno show pensato per coinvolgere il pubblico dall’inizio alla fine.

Il nuovo tour amplia ulteriormente questa dimensione live. Sul palco, accanto alla band, trovano spazio anche ballerini e una produzione che enfatizza il carattere performativo del concerto, trasformando ogni brano in una narrazione fatta di movimento, improvvisazione e contaminazione. Una formula che riflette perfettamente la personalità artistica della cantante pugliese, da sempre interessata a superare i confini tra i generi.

La cornice dell’Anima Festival sembra ideale per un progetto di questo tipo. L’anfiteatro immerso nelle colline cuneesi ha costruito negli anni la propria identità sull’incontro tra musica, natura e spettacolo, offrendo agli artisti un contesto raccolto ma scenograficamente imponente.

Per Serena Brancale sarà l’occasione di confermare un momento particolarmente favorevole del suo percorso artistico. Forte dell’esperienza maturata sui palchi italiani e internazionali, la musicista continua infatti a muoversi con naturalezza tra ricerca e immediatezza, mantenendo il live come luogo privilegiato della propria espressione.

All’Anima Festival il pubblico troverà proprio questo: un concerto dove tecnica e spontaneità convivono, dove il virtuosismo non perde mai il contatto con l’emozione e dove il ritmo diventa il filo conduttore di una serata destinata a lasciare il segno.

Photo Credit Gabriele Giordana

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