Venticinque anni sono un traguardo che non si festeggia in silenzio, e i Bandabardò lo hanno fatto tornando sul palco.
Piazza del Popolo a Fermo, per una sera, ha dismesso i panni “cittadini” per trasformarsi in un palco a cielo aperto con un pubblico variegato.
Un pezzo di storia della musica d’autore italiana, servito in piazza come si addice a una band che ha sempre preferito la gente al palazetto.
Il gruppo fiorentino, da sempre crocevia di ska, folk e rock mediterraneo, ha animato Fermo con il “Se mi rilasso… collasso tour”, portando in scena l’album del 2001, ormai diventato cult intergenerazionale. A oltre vent’anni dall’uscita, il disco non ha perso un grammo di smalto, mantenendo intatta la capacità di unire e far ballare chi c’era allora e chi scopre tutto adesso. La piazza gremita si è trasformata in un mosaico di generazioni: dai fan della prima ora con i ricordi degli anni Novanta ai giovanissimi che incontrano per la prima volta il potere contagioso del folk-rock.
La scaletta ha seguito il formato celebrativo del tour: da “Vento in faccia” a “Pedro”, “Cuore a metà”, “L’estate paziente”, “20 bottiglie di vino” e molti altri grandi successi; una serata di musica senza pause e senza cedimenti portata avanti da una band che ha dimostrato che si può restare fedeli a se stessi suonando ancora con la fame, la rabbia e il sorriso di chi sale sul palco per la prima volta.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni


























Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
