Ieri sera, all’Inalpi Arena, Tananai ha chiuso il suo tour con un concerto che ha fatto il pieno di emozioni, confermando quanto il giovane artista sia cresciuto in fretta e come la sua musica stia trovando finalmente una forma precisa e potente. Era l’ultima data del tour che ha seguito l’uscita del suo nuovo album Calmo Cobra, e lo spettacolo non ha deluso le aspettative: un mix di energia travolgente, intimità e una rinnovata consapevolezza musicale. Se ripenso a come Tananai si presentava solo un paio d’anni fa, il cambiamento è impressionante. Nel 2022, il suo debutto sul palco di Sanremo lo vedeva ancora incerto, un giovane artista che sembrava perdersi tra dj set e un pop che, pur ben realizzato, faticava a trovare una propria identità. Ma già l’anno successivo, la sua seconda partecipazione al Festival di Sanremo mostrava un Tananai più sicuro, più preparato e, soprattutto, più consapevole del proprio talento.
E ieri, a distanza di un anno, l’artista ha dato prova di un’evoluzione straordinaria. Il Tananai che si è esibito davanti al pubblico dell’Inalpi Arena è un artista con una personalità più solida, una presenza scenica che non passa inosservata, ma che ha mantenuto la freschezza e la genuinità che lo hanno reso così amato. Un artista che, pur cambiato, non ha mai perso quella spontaneità che lo rende autentico e vicino ai suoi fan. Il live è iniziato con voce di Tananai, che ha introdotto la storia del cavaliere Cobra, poi, “Fango”, prima traccia dell’album e anche una dichiarazione d’intenti. Il brano ci presenta infatti un Tananai più maturo, consapevole di sé e del suo percorso. Il concerto è stato un viaggio emozionale che ha alternato brani pop più energici a momenti più riflessivi, passando anche per atmosfere da club e ballabili, senza mai scadere nel banale. Tra le 11 tracce dell’album Calmo Cobra, che sono state eseguite sul palco, c’è stato spazio anche per momenti più intimi, come durante i brani “Androne” e “Ragni”, dove il pubblico ha acceso le luci dei telefoni, creando un’atmosfera magica che ha toccato il cuore del cantautore milanese.
Quello che colpisce di Tananai è la sua capacità di comunicare senza filtri, di raccontarsi senza fronzoli. Il concerto si è trasformato in una vera e propria festa collettiva, dove si è cantato, ballato e vissuto il momento tutti insieme. Anche nei suoi momenti più romantici, quando la sua musica si fa dolce e più personale, Tananai riesce a tenere il pubblico con sé, grazie alla sua empatia e al suo essere “vero”. Non ci sono sovrastrutture nella sua musica, solo pop, ma un pop che sa come coinvolgere e divertire senza mai risultare superficiale.
Alla fine del concerto, l’artista non ha potuto fare a meno di emozionarsi di fronte alla risposta del pubblico. “Siete pazzeschi”, ha detto, quasi incredulo per il calore e l’affetto ricevuto. Non è più il ragazzo che si perdeva tra i dj set di un club, ma un artista consapevole della propria forza. Quello che è più sorprendente è quanto Tananai sia riuscito a crescere in poco più di due anni, portando sul palco non solo la sua musica, ma anche un racconto più maturo di sé stesso e del mondo che lo circonda.
In un’epoca in cui gli artisti sembrano sempre più dover correre per tenere il passo con la scena musicale, Tananai ha scelto di prendersi il suo tempo. Ha fatto la sua pausa per preparare un album che ha segnato la sua evoluzione, ed è tornato più forte che mai. Bravo Alberto, il tuo viaggio è appena iniziato, e l’energia che hai portato sul palco ieri è la conferma che sei sulla strada giusta.
Photo Credit: Maurizio Lesto De Angelis




















Maurizio Lesto De Angelis: laureato al D.A.M.S., “schiavo de regggìa”, torturo chitarre, scatto foto.
