Il progetto di Kevin Parker annuncia due date del “Deadbeat Tour”: ecco cosa aspettarsi
I Tame Impala torneranno in Italia nel 2026 per due date del “Deadbeat Tour”. Il progetto guidato da Kevin Parker sarà il 12 aprile all’Inalpi Arena di Torino e il 13 aprile all’Unipol Arena di Bologna.
I biglietti per i concerti, organizzati da Live Nation e Comcerto, sono disponibili sui principali circuiti di vendita, tra cui TicketOne e Ticketmaster.
Vincitore di un Grammy Award, Tame Impala porterà anche nel nostro Paese uno dei suoni più riconoscibili degli ultimi quindici anni: una miscela di psichedelia, pop ed elettronica che ha progressivamente ridefinito i confini del progetto.
Nato come estensione domestica della visione musicale di Kevin Parker, il progetto si afferma inizialmente per un’estetica fortemente legata al psych-rock, tra chitarre riverberate e atmosfere lisergiche. Con il passare degli anni, però, la scrittura e la produzione iniziano a spostarsi verso strutture più accessibili, senza perdere l’impronta introspettiva.
La svolta arriva con Currents, disco che segna un punto di rottura rispetto al passato: i sintetizzatori prendono il sopravvento, il groove si fa più marcato e l’approccio diventa apertamente pop. Brani come The Less I Know The Better contribuiscono a portare Tame Impala a un pubblico molto più ampio, trasformando Parker in un punto di riferimento anche al di fuori della scena alternativa.
Un percorso proseguito con The Slow Rush, lavoro in cui la dimensione sonora si fa ancora più stratificata e controllata. Qui il tema del tempo diventa centrale, sia nei testi sia nella costruzione musicale, tra dilatazioni ritmiche e una produzione sempre più meticolosa.
Parallelamente, cresce anche la dimensione live: quello dei Tame Impala è diventato negli anni uno spettacolo pensato per spazi sempre più ampi, in cui l’impatto visivo gioca un ruolo fondamentale tanto quanto la musica. Un’evoluzione che ha portato il progetto a imporsi come presenza stabile nei principali festival internazionali.
Le due date italiane si inseriscono in questo percorso, offrendo l’occasione di vedere dal vivo una delle realtà più influenti della musica contemporanea, capace di attraversare generi e pubblici mantenendo una forte identità sonora.
