Due giorni in cui la spiaggia ha messo via le vesti di località balneare per indossare quelle di palcoscenico.
La vigilia ha danzato al ritmo del format “Notti Indie”, una serata all’insegna di produzioni indipendenti. La giornata di Ferragosto si è accesa di sonorità folk, groove e rock che si sono intrecciate come onde sonore nella notte. Mormora Bay è stato un organismo vivo: un cuore che batteva a tempo della musica, una piazza affacciata sul mare. Il Bella Zio Beach ha trascinato Porto Sant’Elpidio in una maratona sonora che ha iniziato a pulsare con i Warsavia, è passata per le rotte dei Diritti di Chicago, dei Just for Fun(k), dei Billy Balla Reggae, dei Cuk and the Doctor e dei Folkappanka, per approdare all’energia sfrenata di Zio Pecos, la band di punta della serata. C’era chi danzava scalzo, chi cantava a squarciagola, chi si perdeva nella folla e chi, da solo, trovava comunque il proprio ritmo. Gente di tutte le età: bambini, ragazzi, adulti, accomunati tutti dallo stesso ritmo che li ha fatti muovere, sorridere e sentire parte di qualcosa di più grande.
La notte ha chiuso gli occhi tardi, complice una festa che non voleva finire. E il pubblico, mentre tornava a casa, si è portato via una sola speranza: che questa fosse solo una pausa prima del prossimo assalto di musica e mare.
Articolo a cura di Ylenia Stefoni
Photo Credit: Ylenia Stefoni










































Ylenia, classe ’94. Impiegata per necessità, fotografa per passione e amante della musica per costituzione genetica. Vivo con una macchina fotografica sempre pronta, un archivio infinito di scatti e una playlist per ogni stato d’animo.
