Sanremo, applausi per i vincitori delle Targhe Tenco 2026. Manuel Agnelli apre la rassegna nel segno di Luigi Tenco, mentre Caparezza e Carmen Consoli celebrano la forza della musica d’autore.
SANREMO – La canzone d’autore torna protagonista al Teatro Ariston con la prima serata del Premio Tenco 2026, appuntamento che rinnova il legame tra musica, parole e impegno culturale. La 49ª edizione della Rassegna della Canzone d’Autore, dedicata alla memoria di Sergio Secondiano Sacchi, si sviluppa attorno al tema «Dio è morto», un richiamo alla celebre canzone di Francesco Guccini e un invito a interrogarsi sul ruolo della creatività in una società attraversata dalla violenza, dall’omologazione e dalla logica degli algoritmi.
Ad aprire la serata è stato Manuel Agnelli, frontman degli Afterhours, con «Lontano, lontano» di Luigi Tenco, brano simbolo della manifestazione. Una scelta carica di significato, accompagnata dal ricordo personale dell’artista, che ha raccontato di aver ascoltato quella canzone in famiglia e di aver cercato di interpretarla come la cantava suo padre. A raggiungerlo sul palco è stato il conduttore Neri Marcorè, chiamato a guidare il pubblico attraverso una serata dedicata alle diverse anime della musica italiana.
Il cuore dell’appuntamento è stato la consegna delle Targhe Tenco 2026, riconoscimenti assegnati ai migliori dischi e progetti di canzone d’autore pubblicati nel corso dell’ultimo anno. Tra i protagonisti, Caparezza, premiato per «Orbit Orbit» come miglior album in assoluto, e Carmen Consoli, vincitrice nella categoria album in dialetto con «Amuri Luci».
Spazio anche ad Avincola, premiato per «Avincola canta Carella», a Piji con «Sta registrando audio…», riconosciuto come migliore opera prima, a Emma Nolde con «Quello che deve essere sarà», scelta come migliore canzone singola, e a Filippo Graziani, premiato per il progetto «80 Buon compleanno Ivan (live in Teramo)», dedicato alla memoria musicale del padre Ivan.
Premi e performance hanno composto il ritratto di una scena musicale capace di tenere insieme generazioni, linguaggi e sensibilità differenti. Il Premio Tenco si conferma così non soltanto una vetrina per gli artisti affermati, ma anche un luogo di confronto nel quale la ricerca espressiva conserva un ruolo centrale, lontano dalle classifiche e dalle logiche del consumo immediato.
Il tema scelto per questa edizione invita infatti a riflettere sulla responsabilità della canzone d’autore: custodire la memoria, dare voce alle inquietudini del presente e costruire occasioni di incontro. In questa prospettiva, il palco dell’Ariston diventa uno spazio in cui la musica non si limita all’intrattenimento, ma si fa racconto della società e strumento di partecipazione.
La prima serata apre una rassegna che prosegue fino al 24 ottobre, con altri riconoscimenti, ospiti e nuove voci della scena italiana. Tre giorni per ribadire che la canzone d’autore, quando conserva la libertà di interrogare il mondo, continua a essere una forma viva di cultura e di resistenza all’omologazione.
