Luglio 14, 2026
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A trent’anni dalla nascita e a venti dal primo disco ufficiale, i Nobraino tornano a fare ciò che li ha sempre definiti: il palco. E lo fanno con l’ironia che li contraddistingue, celebrando un anniversario doppio – forse triplo – con un tour che è insieme festa, bilancio e nuovo inizio.

La band romagnola, che ama definirsi “la più antica novità dell’indie italiano”, riporta in scena lo spirito ruvido e teatrale che l’ha resa un caso unico nel panorama nazionale. L’occasione è il ventennale di The Best Of, uscito nel 2006 e diventato nel tempo un piccolo cult. Un titolo che oggi suona quasi profetico – o beffardo – considerando che quel “best of” era in realtà un esordio ufficiale.

Il tour 2026, significativamente intitolato The Best on Tour, attraversa alcuni dei club storici della penisola e approda giovedì 19 febbraio all’Hiroshima Mon Amour di Torino (via Bossoli 83). Una tappa simbolica in un luogo che da sempre ospita la musica dal vivo più viscerale e indipendente.

In scaletta venti brani – uno per ogni anno dall’uscita del primo album – e un biglietto dal prezzo altrettanto evocativo: venti euro per vent’anni di storia. Un modo diretto, quasi punk, di fare memoria senza indulgere nella nostalgia.

Il frontman Lorenzo Kruger ha riassunto lo spirito dell’operazione con la consueta autoironia: la band si è formata nel 1996, ha pubblicato il primo disco nel 2006, e oggi si trova a chiedersi se festeggiare il ventennale o il trentennale. Una battuta che racconta bene il percorso dei Nobraino: fatto di tour infiniti, cadute, ripartenze e una coerenza ostinata che li ha consacrati come veri underdog della scena italiana.

Dopo un periodo di pausa durato quasi sei anni, il ritorno nel 2022 – con una data evento a Bologna andata esaurita in poche ore – ha segnato una nuova fase. Nel 2024 è arrivato Animali da Palcoscenico, pubblicato da Baobab Music/Universal e prodotto insieme a Ivan Antonio Rossi: un lavoro che ha ribadito la centralità della dimensione live nella poetica del gruppo. Il successivo tour nei club ha raccolto consensi, confermando la reputazione di band capace di trasformare ogni concerto in un atto teatrale, fisico, imprevedibile.

Il 2026 prosegue su questa linea: le date di Gattatico (20 febbraio, Circolo Arci Fuoriorario) e Roma (21 marzo) si inseriscono in un calendario che privilegia il contatto diretto con il pubblico. Non solo celebrazione, però. L’intera tournée verrà registrata dal vivo per confluire in una futura pubblicazione che, questa volta sì, potrà davvero chiamarsi “best of”.

Più che un’operazione nostalgia, quella dei Nobraino è una riaffermazione identitaria: tornare alle radici, rimettere al centro le canzoni che hanno costruito vent’anni di percorso e riaffermare la propria natura di “animali da palcoscenico”. Perché, in fondo, se c’è un luogo in cui la band continua a esistere senza filtri, è proprio lì: sotto le luci, davanti a un pubblico, con l’energia che da tre decenni li tiene ostinatamente in piedi.

Photo Credit Marco Ritoli

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