Il tour celebrativo dei 40 anni di “17 Re” ha fatto tappa a Pescara, riportando sul palco uno degli album più rappresentativi della storia del rock italiano. Un concerto che ha avuto come filo conduttore il disco pubblicato nel 1986, riproposto dal vivo attraverso una scaletta costruita attorno ai suoi brani più significativi, mantenendo intatto lo spirito che ha reso quell’opera un punto di riferimento per il rock nazionale.
Fin dalle prime canzoni è apparso chiaro come lo spettacolo non fosse soltanto un viaggio musicale nella storia dei Litfiba, ma anche un’occasione per affrontare temi di forte attualità. Nel corso della serata non sono mancati interventi e riflessioni contro ogni forma di guerra e di violenza, messaggi accolti con attenzione dal pubblico e perfettamente in linea con l’identità artistica della band, da sempre attenta alle tematiche sociali.
Uno dei momenti più significativi del concerto è arrivato quando Piero Pelù è salito sul palco con il tricolore italiano. Un gesto simbolico con cui ha voluto richiamare il valore della bandiera nazionale, ricordando quanto essa rappresenti la storia del Paese, il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà e l’importanza di custodire quei valori anche nelle nuove generazioni. Un invito rivolto al pubblico presente a vivere il tricolore come simbolo di unità, memoria e appartenenza, al di là di ogni divisione.
La parte centrale dello spettacolo è rimasta fedele all’impianto del tour, con i brani di “17 Re” protagonisti assoluti della serata. Solo nel finale il concerto ha aperto le porte ai grandi classici del repertorio dei Litfiba, accolti con entusiasmo da un pubblico che ha accompagnato ogni nota fino all’ultimo accordo.
La tappa pescarese ha così confermato la natura di questo tour: non una semplice operazione celebrativa, ma un progetto che rimette al centro un album fondamentale della musica italiana, alternando il peso della memoria alla volontà di parlare anche al presente. Tra rock, impegno e identità, i Litfiba continuano a dimostrare come la musica possa essere non solo spettacolo, ma anche occasione di riflessione e condivisione.

























Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
