La Niña, artista napoletana dal talento straordinario, è da tempo una delle voci più interessanti della scena musicale italiana contemporanea. Con il suo nuovo album FURÈSTA, in uscita il 21 marzo 2025 per @bmgitaly, l’artista continua a esplorare il confine tra tradizione e innovazione, intrecciando in modo magistrale la musica napoletana con sonorità moderne e sperimentali. Nata a Napoli, La Niña (nome d’arte di Carola Moccia) è cresciuta immersa nella cultura musicale partenopea, ma con una curiosità che l’ha portata a mescolare diversi generi. Dopo anni di studio musicale e una carriera che l’ha vista collaborare con altri artisti di spicco, La Niña ha scelto di intraprendere la carriera da solista nel 2019, dopo una lunga esperienza come membro del duo Yombe. Il suo debutto come artista solista arriva con il singolo “Croce” e successivamente con l’album Vanitas nel 2023. Con FURÈSTA, La Niña non solo riprende il filo del suo percorso artistico, ma lo arricchisce ulteriormente con una nuova ricerca musicale che guarda al passato ma allo stesso tempo esplora territori sonori mai battuti. FURÈSTA è un disco che nasce da una forte spinta emotiva e dalla volontà di raccontare una storia di “sopravvivenza” e resilienza, come suggerisce anche il titolo (che si può tradurre come “foresta”, simbolo di un luogo selvaggio e ricco di vita). La Niña, attraverso quest’album, fa un passo avanti nella sua carriera, concentrandosi sulla sua identità artistica e cercando di dare voce alla sua napoletanità in una chiave moderna. Il progetto si distingue per il suo approccio innovativo alla composizione, che fonde il folklore napoletano con sonorità elettroniche, ritmi trip-hop, e influenze pop. In questo lavoro, la Niña abbraccia un suono che esplora diversi generi musicali, mantenendo al contempo un legame profondo con le sue radici culturali.Una delle caratteristiche principali di La Niña è senza dubbio la sua voce potente, ma anche intimista e ricca di sfumature. La sua vocalità è in grado di spaziare dal lirismo più delicato all’energia più vibrante, e questo è uno degli aspetti che rendono il suo stile unico. La sua tecnica vocale si è evoluta negli anni, e con FURÈSTA possiamo notare una maggiore maturità espressiva. La Niña sfrutta la sua estensione vocale per sperimentare e giocare con melodie insolite, creando un’atmosfera onirica in alcuni passaggi e più potente e grintosa in altri. La sua capacità di modulare la voce si fonde perfettamente con gli arrangiamenti, che vanno dalla minimalità alla complessità sonora. FURÈSTA si compone di dieci tracce, ognuna delle quali racconta una storia a sé, ma allo stesso tempo contribuisce alla narrazione complessiva dell’album. La scelta di un numero relativamente contenuto di brani potrebbe suggerire un’intenzione precisa: ogni traccia è pensata come un momento di riflessione profonda, un viaggio emotivo che non lascia spazio al superfluo. Le canzoni sono caratterizzate da arrangiamenti sofisticati e una produzione attenta ai dettagli. Si alternano momenti più sperimentali, con suoni elettronici e psichedelici, a momenti più tradizionali,dove il folklore napoletano viene riletto in chiave moderna. I testi, fortemente evocativi, parlano di temi universali come l’amore, la solitudine e la lotta interiore, ma anche della forza di resistere e di trovare la propria identità.
- Guapparìa: Il primo singolo dell’album, che mescola il tradizionale caffè napoletano con una base elettronica pulsante, è un perfetto esempio dell’approccio innovativo di La Niña. La canzone esplora le contraddizioni della vita urbana, con una melodia che cattura l’attenzione e una performance vocale che gioca con la tradizione senza rinunciare alla modernità.
- ’O Raggio: Questa traccia è un momento di pura poesia musicale. La Niña mostra la sua capacità di utilizzare la voce in modo sussurrato, con un arrangiamento che esalta la malinconia e la bellezza del testo.
- Maretta: Una canzone che, pur mantenendo la napoletanità, si arricchisce di elementi più rock e psichedelici. Un brano potente, che si distacca dalla tradizione per esplorare nuove sonorità e temi di introspezione.Il suono di FURÈSTA è ricco di sfumature e si caratterizza per un’abilità raffinata nel mescolare elementi elettronici con quelli più acustici e tradizionali. La produzione è curata nei minimi dettagli,con ogni strumento che contribuisce a creare un’atmosfera unica, sospesa tra passato e futuro. La collaborazione con Alfredo Maddaluno (KWSK NINJA) e altri produttori ha dato vita a un progettocoeso, che unisce diverse influenze musicali, ma che mantiene una forte coerenza stilistica. FURÈSTA è un album che conferma la maturità artistica di La Niña. Con questo lavoro, l’artista napoletana dimostra di avere una visione chiara della sua musica e una capacità unica di fondere la tradizione con la sperimentazione. La sua vocalità e la sua capacità di emozionare sono il cuore pulsante di un disco che ha tutte le carte in regola per lasciare il segno nella musica italiana contemporanea.

Dalla sicilia con furore (come una Bruce Lee della musica), trasportata da tutte le note del pentagramma in tutto quello che è musica. Mi troverai sempre sottopalco.
