Maggio 19, 2026
giorgio poi

Con giochi di gambe, Giorgio Poi preannuncia il suo quarto album Schegge, in uscita il 2 maggio per Bomba Dischi. L’artista è entrato nel panorama musicale italiano nel 2017 con Fa niente ed è stato subito apprezzato, tanto da essere considerato uno dei migliori cantautori dell’ambiente indipendente. Schegge era già stato annunciato in seguito all’uscita di uomini contro insetti, una canzone tutt’altro che “ridicola” (come direbbe lui), completamente priva di un ritornello e costruita su immagini ironiche e poetiche. Quest’ultime sembrano essere presenti anche nel nuovo brano, che si contraddistingue – come tutte le canzoni di Giorgio Poi – per un perfetto binomio tra intensità e semplicità. L’artista ha inoltre affermato che giochi di gambe è stato l’ultimo pezzo scritto e che, per questo, è stato scelto come brano di apertura e manifesto dell’intero album; una frase in particolare lo rende evidente, “in questa grande esplosione siamo le schegge”.  

Giochi di gambe, al contrario di uomini contro insetti, ha un ritornello, realizzato in levare e caratterizzato da un ipnotico giro di basso, che forse è il punto di forza del brano. È un ritornello in negativo in cui il cantante insiste su ciò che non vuole: “Non voglio niente di speciale / No, non voglio niente da rincorrere o evitare. / Sulle tue gambe batte un sole che mi fa morire. / Però ti guardo forte per capire cosa stai per dire”. Giorgio Poi sembra volersi proteggere da qualcosa di nuovo e sconosciuto perché, come dice nella chiosa finale, “se niente può farmi male / Niente è quello che cercherò”. Non si avverte disillusione né cinismo, ma piuttosto un nichilismo dolce, quasi protettivo: un tentativo di rifugiarsi nel niente come unica forma possibile di quiete.

Cosa ci aspettiamo dunque da questo album dopo aver ascoltato queste canzoni? Personalmente, credo che uno dei temi principali sarà l’estetica del quotidiano e che, dunque, all’interno dei brani, immagini di tutti i giorni (lo scotch, l’herpes, la benzina) si alterneranno a quelle simboliche (“schegge di un’esplosione”). Il tutto, come sempre nei suoi brani, sarà probabilmente accompagnato da una musicalità interna perfettamente calibrata: anafore, assonanze, contrapposizioni, costruite su un’apparente semplicità. Non mancherà, tuttavia, la gozzaniana delicatezza malinconica del quotidiano, nella quale semplici oggetti custodiscono una nostalgica ma dolce memoria. Spero che sarà presente anche la solita ironia, in grado di smorzare e addolcire questa profonda melanconia.

Attendiamo allora di ascoltare l’intero album che ha impegnato l’artista – autore, musicista e produttore – da dicembre 2022 a ottobre 2024. Schegge uscirà il 2 maggio per Bomba Dischi e verrà suonato dal vivo in un tour europeo seguito da uno italiano, la cui prima data sarà al MI AMI di Milano.

Articolo a cura di Emma Salone

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