Luglio 12, 2026
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Per celebrare trent’anni di musica Elisa ha scelto uno dei luoghi simbolo dei grandi live italiani. L’11 settembre 2027 l’artista porterà alla RCF Arena di Reggio Emilia “Soundtrack ’97-’27”, un evento che segnerà anche un primato: sarà infatti la prima donna a esibirsi a Campovolo.

Ma nelle intenzioni della cantautrice non ci sarà soltanto un grande concerto celebrativo. Il progetto punta piuttosto a trasformare l’area in una vera e propria esperienza immersiva, pensata come una comunità temporanea dedicata alla musica, alla sostenibilità e alla condivisione. L’evento prenderà vita già dal mattino e proseguirà fino a notte fonda tra performance live, attività wellness, incontri, cinema, listening session, spazi per famiglie, aree dedicate al campeggio e momenti di partecipazione diffusa.

L’idea, racconta Elisa, nasce dal desiderio di costruire qualcosa di irripetibile per una ricorrenza speciale: non semplicemente uno show negli stadi, ma una giornata capace di mettere insieme persone, esperienze e linguaggi diversi. Una sorta di “città temporanea” costruita attorno al suo universo artistico.

Campovolo rappresenta per lei anche un luogo dal forte valore personale. Il primo ricordo risale al 2005, quando partecipò a un evento voluto da Luciano Pavarotti: un’esperienza che definisce ancora oggi fondamentale per la sua crescita artistica, legata all’energia e al senso collettivo della musica dal vivo.

Accanto all’aspetto spettacolare, il progetto mette al centro il tema ambientale, da anni parte integrante del percorso dell’artista. L’organizzazione sta lavorando a soluzioni legate alla mobilità sostenibile e alla riduzione dell’impatto ambientale, con trasporti dedicati, incentivi per mezzi condivisi e l’utilizzo di carburanti alternativi per limitare le emissioni. Un percorso che Elisa considera complesso ma necessario, soprattutto nel settore dei grandi eventi live.

Durante l’incontro di presentazione, il discorso si è allargato anche al rapporto tra tecnologia, social network e società contemporanea. Elisa ha riflettuto su come piattaforme e algoritmi influenzino sempre di più il modo di pensare e percepire la realtà, sottolineando il rischio di una comunicazione guidata da dinamiche emotive e polarizzanti.

Negli ultimi mesi l’artista è stata al centro di discussioni online dopo alcune prese di posizione pubbliche. Un’esperienza che ha riaperto il tema del diritto degli artisti a esporsi e partecipare al dibattito civile. Per Elisa, il problema non è esprimere un’opinione, ma il rischio di smettere di confrontarsi apertamente. Un concetto che collega anche alla propria storia familiare e al valore della partecipazione democratica.

Il tema si intreccia inevitabilmente con il ruolo pubblico dei musicisti. Commentando le recenti riflessioni di Francesco De Gregori sugli artisti e la politica, Elisa rivendica la possibilità di usare la propria voce per portare attenzione su temi sociali, pur mettendo in guardia dal trasformarsi in figure onniscienti. Secondo la cantautrice, la pluralità di voci provenienti da mondi diversi può aiutare ad accendere riflessioni importanti.

Campovolo sarà anche il luogo in cui Elisa inizierà a raccontare il nuovo capitolo della sua carriera. L’artista sta infatti lavorando a un nuovo album che, anticipa, affronterà temi legati al dolore, alla trasformazione e alla rinascita. Un percorso in cui entrerà anche la danza, disciplina che ha sempre vissuto in modo privato ma che oggi sente il bisogno di portare apertamente dentro la propria espressione artistica.

Tra riferimenti musicali e suggestioni visive, il nuovo progetto si annuncia come uno dei momenti più personali e ambiziosi della carriera di Elisa. E Campovolo, più che una semplice location, diventerà il luogo simbolico in cui musica, racconto personale e visione collettiva proveranno a convivere nello stesso spazio.

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