Maggio 11, 2026
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Fabio Testoni, conosciuto come Dandy Bestia, è stato un pilastro della scena musicale italiana, incarnando lo spirito ribelle e innovativo che ha caratterizzato gli Skiantos, la band bolognese che ha dato vita al rock demenziale nel nostro Paese. La sua recente scomparsa, avvenuta il 16 marzo 2025 all’età di 72 anni, lascia un vuoto incolmabile nel panorama musicale italiano.

Nato a Bologna il 2 luglio 1952, Testoni si avvicinò alla musica fin da giovane, affascinato dalle orchestre che si esibivano nella balera sotto casa e influenzato da uno zio fisarmonicista. L’ascolto dei Beatles fu per lui una rivelazione, tanto da spingerlo, a soli 13 anni, a fuggire di casa per assistere a un loro concerto a Milano. Nel 1969 fondò il suo primo gruppo, The Keys, e nel 1970 ricevette in regalo la sua prima chitarra elettrica, una Fender Mustang. 

L’incontro con Roberto “Freak” Antoni al DAMS di Bologna segnò l’inizio dell’avventura degli Skiantos. Formatisi nel 1975, la band divenne il simbolo di una generazione che cercava nuove forme di espressione, mescolando ironia, provocazione e una buona dose di follia creativa. Il loro album d’esordio, “Inascoltable” (1977), registrato in una sola notte, rappresenta ancora oggi un manifesto di libertà artistica e sperimentazione. 

Dandy Bestia contribuì in modo determinante al sound distintivo degli Skiantos, con riff incisivi e una presenza scenica carismatica. Brani come “Sono un ribelle mamma” e “Mi piaccion le sbarbine” portano la sua firma inconfondibile, diventando inni generazionali. Dopo una breve separazione dalla band nel 1979, durante la quale collaborò con artisti come Lucio Dalla e gli Stadio, Testoni tornò negli Skiantos nel 1984, continuando a innovare e a sorprendere il pubblico con la sua inesauribile creatività. 

La sua autobiografia, “Io sono uno Skianto. La fantabiografia di Dandy Bestia”, offre uno spaccato autentico della sua vita e della scena musicale bolognese degli anni ’70 e ’80, raccontando con schiettezza e ironia le avventure e le sfide affrontate lungo il percorso. 

La scomparsa di Dandy Bestia rappresenta la fine di un’era per il rock demenziale italiano, ma la sua eredità musicale continuerà a ispirare nuove generazioni di artisti e appassionati.

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