Luglio 1, 2026
Bring-Me-The-Horizon

Il rock non è mai rimasto fermo. Alcune band lo hanno semplicemente seguito, altre hanno provato a spingerlo altrove. I Bring Me The Horizon appartengono alla seconda categoria: un gruppo che negli ultimi vent’anni ha trasformato il concetto stesso di band heavy, muovendosi tra metalcore, elettronica, alternative e pop senza perdere il senso di inquietudine che ne ha sempre alimentato la musica.

Il 2 luglio 2026 la formazione britannica sarà protagonista al Ferrara Summer Festival, in Piazza Ariostea, per una delle tappe italiane più attese dell’estate. Un ritorno che conferma il rapporto speciale costruito dalla band con un pubblico capace di seguirne ogni trasformazione, dai primi anni più estremi fino alla dimensione internazionale raggiunta oggi.

Guidati da Oliver Sykes, i Bring Me The Horizon hanno costruito la propria identità sulla contraddizione: essere abbastanza pesanti per il mondo metal e abbastanza aperti da dialogare con una generazione cresciuta tra playlist, internet e contaminazioni continue. La loro evoluzione non è stata una fuga dalle origini, ma un modo per raccontare un mondo musicale in costante cambiamento.

Album come “Sempiternal” e “That’s the Spirit” hanno segnato un passaggio fondamentale per il gruppo, portandolo oltre i confini della scena metalcore e trasformandolo in una delle realtà rock più riconoscibili della propria generazione. Con il progetto “Post Human”, la band ha poi continuato a esplorare il rapporto tra musica, tecnologia e disagio contemporaneo, creando un immaginario che va oltre la semplice dimensione del disco.

Sul palco, i Bring Me The Horizon hanno sempre cercato qualcosa di più del tradizionale concerto rock: una fusione di suono, immagini ed energia collettiva. Uno spettacolo costruito per una generazione abituata alla velocità, alla sovrapposizione dei linguaggi e alla continua ricerca di nuove forme di espressione.

La data italiana vedrà anche la partecipazione di Malevolence, Thornhill e Dying Wish, tre nomi capaci di rappresentare alcune delle direzioni più interessanti della scena heavy contemporanea.

A Ferrara non arriverà soltanto una band con una lunga storia alle spalle. Arriverà un gruppo che ha fatto della trasformazione la propria cifra stilistica, dimostrando che il rock può ancora cambiare pelle senza perdere la propria capacità di colpire.

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