Sabato 7 febbraio 2026, il Teatro del Fuoco di Foggia ha vibrato di pura energia partenopea grazie al concerto di Enzo Avitabile e Tony Esposito, due pilastri della musica italiana, insieme per “Neapolitan Invasion”.
Un live intenso, pulsante, che ha attraversato decenni di suoni, radici e contaminazioni. Sul palco, il groove tribale delle percussioni di Esposito si è fuso con il soul meticcio e spirituale di Avitabile, tra strumenti voce e testi che parlano alla pancia e al cuore.


Un viaggio sonoro tra funk, world music e tradizione napoletana, dove ogni brano ha riportato in superficie un’identità forte e attualissima. Dai classici “Kalimba de Luna” fino a “Mane e Mane”, il finale corale che ha trasformato la platea in un’unica voce: tutti in piedi, a ballare e cantare.

La sintonia tra i due artisti è stata palpabile: due mondi che si conoscono e si rispettano, due linguaggi diversi che insieme creano qualcosa di nuovo. Un pubblico partecipe, caloroso, che ha risposto con entusiasmo crescente, rendendo la serata un evento memorabile nel panorama musicale foggiano.
Una performance che è andata oltre il concerto: un rito collettivo, un’esplosione d’identità mediterranea, un ponte tra culture.
Articolo e Photogallery a cura di Iolanda Albrizio




















Sono Iolanda Albrizio, una fotografa specializzata in concerti, eventi culturali e spettacoli teatrali.
La mia ricerca visiva nasce dal desiderio di raccontare l’energia viva della performance: la luce che accarezza il volto di un musicista, l’intensità di uno sguardo sul palco, l’attimo sospeso tra una nota e l’altra.
Attraverso l’obiettivo cerco di catturare non solo l’immagine, ma l’emozione del momento, l’atmosfera che si respira tra il pubblico e chi si esibisce.
Negli anni ho lavorato a contatto con artisti, compagnie teatrali e organizzatori di eventi, cercando sempre un punto di vista autentico e rispettoso della scena.
La mia fotografia è discreta ma presente, istintiva ma attenta ai dettagli.
Credo nel potere dello sguardo che sa osservare, ascoltare e restituire con sincerità ciò che accade.
