C’è un momento, durante un concerto di Alfa, in cui il karaoke collettivo smette di essere un semplice coro e diventa una dichiarazione d’identità. Al Sequoie Music Park di Bologna quel momento è arrivato più volte, tra chitarre acustiche, mani alzate e un pubblico che conosce ogni parola. Ma la vera sorpresa della serata è arrivata quando il cantautore genovese ha deciso di interrompere il flusso dei successi per presentare un brano inedito.
«Non la conoscete ancora», ha detto sorridendo, prima di imbracciare la chitarra. Bastano pochi accordi per capire che la direzione resta quella che lo ha reso uno dei nomi più solidi del nuovo pop italiano: melodie immediate, immagini quotidiane e un modo di raccontare i sentimenti senza cinismo. Una canzone che non cerca l’effetto speciale, ma punta sull’empatia. E, a giudicare dalla reazione del pubblico, centra il bersaglio.
Il concerto bolognese ha confermato quanto la dimensione live sia ormai il vero habitat di Alfa. Le canzoni cambiano pelle, acquistano energia e lasciano spazio a un rapporto diretto con chi sta sotto il palco. Più che uno show costruito al millimetro, sembra una lunga conversazione musicale in cui ogni ritornello diventa un punto d’incontro.
L’inedito, ancora senza una data di uscita ufficiale, si inserisce in continuità con il percorso dell’artista, ma lascia intravedere anche una scrittura più matura. Meno preoccupata di inseguire il tormentone, più interessata a raccontare il tempo che passa e i cambiamenti che inevitabilmente porta con sé. È presto per dire se sarà il prossimo singolo, ma dal vivo funziona già.
Nel resto della scaletta non sono mancati i brani che hanno accompagnato l’ascesa di Alfa, eseguiti con una band compatta e con arrangiamenti capaci di alternare momenti intimi a esplosioni pop. Il pubblico ha risposto con entusiasmo costante, trasformando il Parco delle Caserme Rosse in un unico grande coro.
In un panorama musicale sempre più dominato dalla velocità delle piattaforme e dai trend che durano una settimana, Alfa continua a costruire qualcosa di diverso: una comunità. E forse è proprio questo il segnale più interessante della sua crescita. Le hit arrivano e passano, ma i concerti raccontano un’altra storia. Quella di un artista che, disco dopo disco e palco dopo palco, sembra avere trovato la propria voce.
L’inedito presentato a Bologna è soltanto un assaggio. Se questo è il punto di partenza del prossimo capitolo, il viaggio promette di essere tutt’altro che prevedibile.
Photo Credit Angelo Nigito















