Ottobre 9, 2026
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Il cantautore romano protagonista ieri sera all’Hiroshima Mon Amour con “Lost Track – La canzone perduta”, il format dedicato alle canzoni rimaste nel cassetto e ai processi creativi che le fanno rinascere.

TORINO – Non un semplice concerto, ma un viaggio dentro la parte più nascosta del mestiere del cantautore. È quello che Daniele Silvestri ha portato ieri sera, 7 ottobre, sul palco dell’Hiroshima Mon Amour di Torino, nell’ambito del Reset Festival, con “Lost Track – La canzone perduta”, un nuovo progetto che mette al centro le storie, le intuizioni e i percorsi creativi che spesso rimangono lontani dai riflettori.

Il pubblico ha avuto l’occasione di assistere alla puntata pilota del format, ideato e condotto dallo stesso Silvestri. Al centro ci sono quelle canzoni che, per diversi motivi, non arrivano alla pubblicazione: brani lasciati in sospeso, idee accantonate, registrazioni rimaste negli archivi personali degli artisti. Un patrimonio musicale invisibile che “Lost Track” prova a riportare alla luce.

Il progetto nasce proprio dall’esigenza di raccontare ciò che normalmente non si vede. Una canzone, prima di diventare un disco o arrivare su un palco, attraversa infatti una lunga fase di ricerca: prove, riscritture, arrangiamenti, ripensamenti e talvolta anche l’abbandono. Silvestri sceglie di entrare in questo laboratorio creativo e di mostrarne al pubblico i meccanismi.

La puntata, della durata di circa 45 minuti, è stata seguita da un incontro con il pubblico insieme alla Klang.ore Factory. Un confronto che ha permesso di approfondire il progetto e di trasformare la visione del format in un momento di dialogo diretto con il pubblico del festival.

La presenza di Silvestri si inserisce perfettamente nello spirito del Reset Festival, manifestazione torinese dedicata alla nuova musica e alla valorizzazione dei processi creativi. Il festival, giunto alla sua diciottesima edizione, non punta soltanto sulle esibizioni dal vivo, ma costruisce attorno alla musica occasioni di formazione, confronto e incontro tra artisti affermati e nuove generazioni.

E proprio in questa direzione va anche il ruolo di Silvestri all’interno di reHUB produzione creativa, il percorso dedicato agli artisti emergenti. Il cantautore romano è infatti uno dei mentor coinvolti nel progetto, insieme a Dente, Francamente e N.A.I.P. L’obiettivo è accompagnare quattro giovani progetti – Talea, Capricciosa, Molins e De.stradis – nella realizzazione di un brano inedito, attraverso un percorso che coinvolge anche il produttore Ale Bavo e la scrittrice Valentina Farinaccio.

La serata torinese ha dunque messo in luce un aspetto meno consueto della figura di Silvestri: non soltanto interprete e autore, ma anche musicista disposto a raccontare il proprio lavoro e a confrontarsi con chi sta muovendo i primi passi nel mondo della musica.

“Lost Track” diventa così una sorta di viaggio al contrario: invece di partire dalla canzone finita per raccontarne la storia, parte da ciò che è rimasto incompiuto per interrogarsi su cosa sarebbe potuto diventare. Una prospettiva che restituisce valore anche alle canzoni mai pubblicate e, più in generale, a tutti quei tentativi che fanno parte del percorso di un artista.

La partecipazione di Daniele Silvestri si lega così alla filosofia del Reset Festival: guardare alla musica non soltanto come prodotto finale, ma come processo creativo, incontro e possibilità di crescita. Un modo per raccontare ciò che accade prima che le luci del palco si accendano e che una canzone, finalmente, trovi la propria strada.

Photo Credit: Marco Ritoli

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