Ottobre 7, 2026
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Dopo l’esclusione dal Loop Tour per le sue dichiarazioni sulla Palestina, il rapper trasforma la vicenda in un nuovo tour: le prime tre date, a Dublino, Parigi e Londra, sono già sold out. Sheeran, rimasto senza artisti d’apertura dopo i forfait di Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e Beoga, ha chiamato l’ex frontman dei The Fray Isaac Slade. Che ad Atlanta ha parlato, ancora una volta, di Gaza

La storia ha preso una piega che nessuno, probabilmente, aveva previsto.

Da una parte c’è Ed Sheeran, che dopo aver perso in poche ore praticamente l’intero cast degli artisti di apertura del suo Loop Tour si è ritrovato a dover ripensare la struttura dei suoi concerti. Dall’altra c’è Macklemore, l’artista che ha innescato la crisi dopo le sue dichiarazioni a sostegno della Palestina e che, invece di sparire dal radar, ha trasformato la propria esclusione in un nuovo progetto dal titolo impossibile da fraintendere: Free Palestine Tour.

E il pubblico, almeno finora, ha risposto.

Le prime tre date annunciate — Dublino, Parigi e Londra — sono andate sold out immediatamente. Il tour, organizzato dopo l’uscita di Macklemore dal Loop Tour, è stato concepito anche per raccogliere fondi e accendere l’attenzione sulla situazione dei palestinesi. Il rapper ha celebrato il risultato sostenendo che la musica possa essere uno strumento di solidarietà e di presa di parola. People.com+1

È uno dei paradossi più evidenti di questa storia: mentre il tour dal quale Macklemore è stato escluso prova a riorganizzarsi, il tour nato anche come conseguenza di quell’esclusione parte con il tutto esaurito.

Il caso che ha fatto saltare il tour

Tutto è cominciato con le parole pronunciate da Macklemore sul palco del MetLife Stadium in New Jersey. Il rapper aveva espresso pubblicamente il proprio sostegno alla Palestina, tornando su un tema che aveva già affrontato nei mesi precedenti. La decisione di rimuoverlo dalle successive date americane del Loop Tour è stata attribuita da Sheeran alle pressioni dei promoter e dei proprietari degli impianti.

Sheeran ha precisato di non essere stato lui a decidere l’esclusione. Una spiegazione che, però, non ha chiuso la questione. Anzi.

Nel giro di poche ore sono arrivati i forfait degli altri artisti coinvolti nella tournée. Finneas, Lukas Graham e Aaron Rowe hanno annunciato il loro ritiro; con loro anche i Beoga, la band irlandese che accompagnava Sheeran in alcune parti dello spettacolo. La motivazione comune è stata la solidarietà nei confronti di Macklemore e il principio secondo cui gli artisti dovrebbero poter esprimere pubblicamente le proprie posizioni. The Washington Post+1

Il risultato è stato quasi surreale: un tour negli stadi costruito intorno alla presenza di diversi artisti si è improvvisamente ritrovato senza opening act.

Il primo concerto di Sheeran dopo il caso Macklemore, a Philadelphia il 19 settembre, è andato infatti in scena senza un artista d’apertura. Rolling Stone Italia

Poi sono arrivate le cancellazioni delle due date di Boston a causa del maltempo. E mentre il Loop Tour cercava di riprendere il proprio corso, la domanda diventava inevitabile: chi avrebbe occupato quello spazio lasciato vuoto?

La risposta è arrivata ad Atlanta.

Entra in scena Isaac Slade

Il 3 ottobre, al Mercedes-Benz Stadium, sul palco è comparso a sorpresa Isaac Slade.

Per chi ha seguito il pop-rock degli anni Duemila, il nome non ha bisogno di troppe presentazioni. Slade è stato il cantante e frontman dei The Fray, la band americana esplosa nel 2005 con How to Save a Life. Un brano diventato una delle grandi ballad della sua generazione e il titolo dell’album che ha trasformato il gruppo in un fenomeno internazionale.

Dopo il successo dei The Fray e una lunga carriera con la band, Slade si è allontanato dal gruppo nel 2022. Ora è tornato sul palco, proprio nel momento più complicato del tour di Sheeran.

La scelta, però, non sembra casuale.

Slade e Sheeran avevano già condiviso il palco il 23 agosto a Toronto, quando avevano cantato insieme proprio How to Save a Life. E Sheeran ha raccontato più volte quanto la musica dei The Fray abbia rappresentato una parte importante della sua formazione musicale. Corriere della Sera

Ad Atlanta, dunque, Slade non era semplicemente un nome pescato all’ultimo minuto per riempire uno slot. Era un musicista già legato a Sheeran, con una storia musicale riconoscibile e un repertorio capace di parlare allo stesso pubblico.

Ma c’è un altro dettaglio che rende la scelta particolarmente significativa.

Anche Slade parla di Gaza

Prima di iniziare a suonare, Slade ha affrontato direttamente la questione che aveva contribuito a far esplodere la crisi del tour.

Ha detto di rispettare sia Macklemore per aver parlato delle vittime innocenti sia Sheeran per aver cercato di mantenere i suoi concerti come spazi aperti e accoglienti. Poi ha parlato di Gaza e della necessità di trovare un terreno comune.

Il messaggio di Slade non è stato una semplice ripetizione delle posizioni espresse da Macklemore. Il cantante ha insistito sulla necessità di superare la logica degli schieramenti e di cercare una possibilità di dialogo. «Quello che sta succedendo è sbagliato», ha detto, prima di invitare il pubblico a cercare un punto d’incontro. Corriere della Sera+1

Ed è qui che la vicenda diventa quasi cinematografica.

Macklemore viene estromesso dal tour dopo aver utilizzato il palco per parlare della Palestina. Gli altri artisti di apertura se ne vanno in solidarietà con lui. Sheeran resta senza opening act. E quando finalmente trova un sostituto, quello stesso sostituto sale sul palco e parla di Gaza.

Non è più soltanto una questione di chi apre un concerto e chi lo chiude. È diventata una storia sul rapporto sempre più complicato tra musica dal vivo, libertà d’espressione, grandi venue e posizione pubblica degli artisti.

Il paradosso del sold out

Nel frattempo, Macklemore continua a costruire il proprio percorso parallelo.

Il Free Palestine Tour partirà dalle tre città europee che hanno già esaurito i biglietti: Dublino, Parigi e Londra. L’artista ha presentato il progetto come un modo per trasformare la musica in sostegno concreto e raccolta fondi a favore di iniziative legate alla Palestina. People.com

Il dato commerciale è difficile da ignorare.

La vicenda che avrebbe potuto rappresentare un freno alla sua attività live si è trasformata, almeno per ora, in una domanda di pubblico sufficiente a riempire immediatamente tre concerti.

È una risposta che non risolve il dibattito e non stabilisce automaticamente chi abbia ragione nelle diverse posizioni emerse in queste settimane. Ma racconta qualcosa di importante sul pubblico di Macklemore: c’è una parte della sua platea che non ha percepito le sue prese di posizione come un motivo per allontanarsi. Al contrario, ha comprato un biglietto.

E così, mentre Sheeran cerca di rimettere insieme i pezzi del suo enorme spettacolo, Macklemore sta costruendo un palco tutto suo.

Uno è rimasto senza opening act.

L’altro ha appena annunciato tre date sold out.

E nel mezzo c’è Isaac Slade, arrivato per riempire un vuoto e finito, quasi inevitabilmente, a parlare della stessa questione che quel vuoto aveva creato.

La musica, in questa storia, non è mai stata soltanto musica.

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