Ci sono artisti per i quali un disco è un punto d’arrivo. Per Ornella Vanoni, invece, può sembrare l’ennesima tappa di una storia ancora in movimento. “Vivere il mio concerto più bello!”, in uscita il 13 novembre per BMG, mette insieme palco, memoria e incontri, trasformando una lunga carriera in un racconto fatto soprattutto di voci.
Il cuore del progetto sono le esibizioni dal vivo. Ventinove tracce registrate sul palco restituiscono Vanoni nella dimensione che più le appartiene: quella del confronto diretto con una canzone e con chi la ascolta. Intorno a lei si muove una galleria di ospiti che attraversa generazioni e linguaggi diversi della musica italiana: da Elisa a Mahmood, da Emma a Fiorella Mannoia, da Calcutta a Colapesce e Dimartino, passando per Giuliano Sangiorgi, Malika Ayane, Francesco Gabbani, Patty Pravo, Mario Lavezzi, Paolo Fresu e altri ancora.
Ma il disco contiene anche qualcosa che non appartiene al passato. Due registrazioni in studio, realizzate durante le prime sessioni di un nuovo album che Vanoni aveva iniziato a preparare, diventano parte di questo progetto. Sono le ultime incisioni in studio dell’artista e aggiungono al racconto una dimensione diversa: non soltanto la celebrazione di ciò che è stato, ma anche la traccia di ciò che avrebbe potuto essere.
Il primo assaggio è “Almeno tu nell’universo”, nella versione condivisa con Elisa. È una canzone che appartiene ormai alla memoria collettiva e che qui assume la forma di un nuovo incontro, mettendo a confronto due interpreti lontane per generazione ma accomunate da una forte identità vocale.
Il titolo del disco sembra allora quasi una dichiarazione di intenti. “Vivere il mio concerto più bello!” non prova semplicemente a riordinare una carriera: la mette nuovamente in scena. Le collaborazioni diventano parte del racconto, così come le registrazioni live, mentre i due inediti introducono una nota più intima e definitiva.
Per i collezionisti ci sarà un’edizione numerata in box, con tre LP, un 45 giri contenente i due brani inediti e un booklet di 32 pagine dedicato agli ospiti e alle loro parole per Vanoni. Sarà disponibile anche una versione in doppio CD, con i due inediti distribuiti sui due dischi insieme alle 29 registrazioni dal vivo.
Un progetto, insomma, costruito sul confine tra archivio e presente. E forse è proprio questo il modo più naturale per raccontare Ornella Vanoni: non attraverso una semplice retrospettiva, ma attraverso le persone, le canzoni e i palchi che continuano a darle una ragione per cantare.
