Ottobre 23, 2026
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Una serata di concerti, parole e performance, ma soprattutto un palco che prova a fare qualcosa di più che intrattenere. Lunedì 14 settembre il Circolo Magnolia di Milano ospiterà “Lei Ballerà”, evento live nato per raccogliere fondi e accendere i riflettori sulla violenza di genere.

Dalle 19 a mezzanotte, la musica si alternerà agli interventi di artiste, artisti e performer in una serata pensata come un grande spazio collettivo di confronto. L’obiettivo è portare il tema fuori dai soli momenti istituzionali e dentro i luoghi della cultura, della notte e della musica dal vivo, coinvolgendo anche chi quei luoghi li vive e li fa funzionare ogni giorno.

Sul palco saliranno Francesca Michielin, Ginevra, Anna Castiglia, Angelica, Arya, Birthh, Gioia Lucia, Senza Cri, Umarell e Queen of Saba. Accanto alla musica ci saranno le voci di Giada Biaggi, Laura Formenti, Serena Bongiovanni e Simonetta Musitano, per una serata che mescola linguaggi diversi e prova a trasformare lo spettacolo in uno strumento di consapevolezza.

“Lei Ballerà” parte da un’idea precisa: la violenza di genere non è un’emergenza isolata, ma un problema strutturale che attraversa la società. Per questo il progetto mette insieme realtà con esperienze diverse ma un obiettivo comune: Circolo Magnolia, Donnexstrada, Fondazione Libellula e Coop Lotta Contro l’Emarginazione.

Anche i soldi raccolti seguiranno questa direzione. Il ricavato di biglietteria, bar e punti food — una volta sottratti costi vivi, Iva e Siae — sarà destinato a tre aree sintetizzate dagli organizzatori in altrettante parole: prevenire, prendersi cura, agire.

La prima riguarda i progetti educativi nelle scuole, con percorsi dedicati al rispetto, all’equità di genere e alle competenze emotive e relazionali. La seconda sosterrà un Centro Antiviolenza attivo a Milano. La terza punta invece su formazione e sensibilizzazione per chi lavora negli ambienti culturali e notturni.

Il risultato vuole essere più di un concerto benefico: una notte in cui il pubblico non è soltanto pubblico e il palco non è soltanto palco. Perché parlare di violenza di genere significa anche interrogarsi sui luoghi in cui ci incontriamo, ci divertiamo, lavoriamo e costruiamo relazioni. E se la musica può far partire una conversazione, “Lei Ballerà” prova a portarla un passo più avanti: dalle parole alle risorse, dalle risorse alle azioni.

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