Una strana e velocissima ascesa sta coinvolgendo gli Angine de Poitrine, un duo canadese di rock strumentale che fino a poco tempo fa era praticamente sconosciuto. In poche settimane, grazie a una forte esposizione sui social, si è ritrovato a conquistare centinaia di migliaia di follower e a organizzare un ampio tour europeo.
Il gruppo, formato da due musicisti che si fanno chiamare Khn e Klek, propone un sound vicino al math rock, genere noto per strutture ritmiche complesse e articolate. Nel loro caso, però, questa complessità viene resa più accessibile e spettacolare, anche grazie a un’estetica molto riconoscibile: costumi a pois in bianco e nero e maschere dal design surreale, con nasi allungati e un’aria volutamente inquietante.
La loro popolarità è esplosa quando alcuni contenuti hanno iniziato a circolare tra gli appassionati di musica online, fino a raggiungere un pubblico molto più vasto. Un momento chiave è stata un’esibizione in Francia legata alla radio statunitense KEXP, il cui video ha raccolto milioni di visualizzazioni su YouTube. Da lì si è innescato un effetto a catena fatto di clip, reazioni e meme su piattaforme come TikTok e Instagram.
Nel frattempo, la band si prepara a pubblicare il secondo album, “Vol. II”, e a esibirsi in numerosi festival internazionali. Il calendario dei concerti europei è particolarmente fitto, con diverse date concentrate tra primavera e autunno.
Nonostante l’attenzione recente, il progetto esiste dal 2019 ed è nato in Québec. I due musicisti suonano insieme fin dall’adolescenza e mantengono volutamente un certo anonimato. La loro etichetta descrive il gruppo con una definizione eccentrica che richiama diverse correnti artistiche, sottolineando la natura sperimentale del progetto.
Oltre alla musica, ciò che colpisce è la componente visiva e performativa: movimenti scenici quasi meccanici e un immaginario che richiama avanguardie artistiche e cinema di fantascienza. Le loro composizioni sono perlopiù strumentali; quando interviene la voce, assume forme non convenzionali, simili a suoni o linguaggi inventati.
Dal punto di vista tecnico, Khn utilizza strumenti particolari, come una chitarra a doppio manico con caratteristiche microtonali, che permettono di esplorare intervalli sonori insoliti rispetto alla musica occidentale tradizionale. Grazie anche all’uso di una loop station, il duo riesce a creare dal vivo un suono più stratificato, dando l’impressione di una formazione più ampia.
Il primo album, uscito nel 2024, era passato quasi inosservato, ma alcune esibizioni in festival canadesi avevano già attirato l’attenzione degli appassionati di rock sperimentale. Più recentemente, anche divulgatori musicali online hanno contribuito a farli conoscere a un pubblico più ampio.
Della loro identità si sa poco, anche perché l’anonimato fa parte del progetto artistico. In alcune interviste hanno raccontato che l’idea delle maschere nacque inizialmente per motivi pratici, ma è poi diventata un elemento distintivo. I loro gusti musicali sono molto vari: spaziano dal progressive rock al pop contemporaneo, fino a influenze provenienti dal jazz d’avanguardia e da tradizioni musicali extra-occidentali.
Secondo chi lavora con loro, in passato sperimentavano con sonorità ancora più complesse; il progetto attuale rappresenterebbe quindi una versione più accessibile del loro percorso creativo.
Articolo a cura di Angela Todaro
