Novembre 30, 2025
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Un’estate da tutto esaurito, un singolo firmato Calcutta e Dardust in uscita a settembre, un album in arrivo in autunno e un tour nei palazzetti già sulla rampa di lancio. Giorgia sta vivendo una delle stagioni più sorprendenti della sua carriera, e lo fa nel modo più potente possibile: con la musica. Trent’anni dopo il trionfo sanremese di Come saprei, la cantante romana è l’unica donna nella Top30 degli artisti italiani più ascoltati nel mondo nella prima metà del 2025. E se questo non bastasse, Come Saprei Live 2025, pensato inizialmente come tre serate celebrative, è diventato un mini-tour da nove date tutte sold out, con tre tappe consecutive al Teatro Greco di Siracusa (25, 26 e 28 luglio) e una chiusura da capogiro prevista a settembre alla Reggia di Caserta.

Il live al Teatro Greco di Siracusa

Telefoni alzati per riprendere, ventagli in movimento per combattere l’afa. Inizia così, alle 21:20, il secondo concerto di Giorgia nella cornice mozzafiato del Teatro Greco di Siracusa. Una scenografia essenziale ma d’effetto: cinque porte illuminate da led colorati e i musicisti disposti a semicerchio, proprio come un coro dell’antichità. Sul palco con lei, una band d’eccezione: Diana Winter (voce e chitarra), Andrea Faustini (voce), Fabio Visocchi (keyboards), Gianluca Ballarin (piano, programming e direzione musicale), Mylious Johnson (batteria), Sonny T (basso e chitarra), e un quartetto d’archi formato da Caterina Coco, Alessio Cavalazzi, Matteo Lipari e Valentina Sgarbossa.

Al centro, naturalmente, c’è lei. Si parte con Come saprei, e poi via, senza pause, in un viaggio che attraversa grandi classici, nuove uscite e incursioni internazionali. Sulle note più energiche – Vivi davvero, Spirito libero, Il mio giorno migliore, We Found Love di Rihanna – Giorgia si scatena anche nel ballo, regalando persino un moonwalk che strappa applausi. Tre cambi d’abito (total black, panna e un rosso acceso) accompagnano una scaletta che omaggia anche la musica di trent’anni fa: Water Runs Dry, Destinazione Paradiso, Exhale di Whitney Houston, Boombastic, e Se mi vuoi, dedicata ad Alessandro Daniele, figlio di Pino, presente tra il pubblico.

Spazio anche al pubblico, con momenti quasi teatrali di interazione: invasioni di palco gestite con un sorriso, selfie, autografi, cartelli e persino una proposta di matrimonio durante Di sole e d’azzurro. In chiusura, Diamanti (colonna sonora dell’omonimo film di Özpetek) e Io fra tanti accompagnano Giorgia fuori scena, forse un po’ troppo in fretta per chi avrebbe voluto applaudirla ancora. Ma del resto, chi ama un’artista come lei, non ne ha mai abbastanza.

La nuova Giorgia: consapevole, curiosa, libera

“È stato un anno inaspettato, un regalo”, racconta Giorgia ai giornalisti prima dell’ultima data siracusana. Parla con sincerità, senza filtri, di insicurezze e sfide. “All’inizio della mia carriera ero rigida, mostravo una sicurezza che non avevo. Poi mi sono chiesta: c’è ancora spazio per me nella musica di oggi? La risposta è stata sì, ma c’è voluto tanto allenamento. Bisogna conoscere la musica e rispettarla”.

E proprio il rispetto per la musica l’ha portata a Golpe, il nuovo singolo in uscita a settembre, scritto da Calcutta e prodotto da Dardust. Così la cantante ha dichiarato alla stampa: <<Volevo un pezzo così da tempo, ma ho dovuto imparare ad affidarmi. Ho lavorato sulla mia voce per cercare qualcosa di nuovo restando me stessa.. Un esercizio di umiltà, per un’artista con trent’anni di carriera alle spalle e una fame di futuro che non accenna a spegnersi. Mi piace rimettermi a studiare – ammette – anche se a volte è dura. Alcuni passaggi sembravano non funzionare. Ma ho imparato a farmi portare dai pezzi, a spostare il focus dalle note alle parole.

L’album in arrivo (e il sogno Marracash)

Il nuovo album, in uscita in autunno, è già stato anticipato da Niente di male, La cura per me, L’unica e appunto Golpe. Un lavoro che nasce da una nuova libertà artistica e personale. “Non è un punto di arrivo. È un divenire continuo, così mi hanno cresciuta i miei genitori”, dice Giorgia, che ha lavorato su pezzi scritti da altri senza perdere la sua identità. Nessun dettaglio sui featuring, ma la risposta “Marracash” alla domanda su un possibile ospite live ha acceso le speranze: i due hanno già collaborato nell’ultimo disco di Luché.

Giorgia live 2026

E intanto si guarda già avanti. Il tour nei palazzetti parte a novembre ed è già un successo annunciato: otto date sold out e tre nuove tappe aggiunte a Bari, Milano e Padova. “Sarà uno show diverso da quello estivo, più costruito musicalmente e scenograficamente – spiega – ma niente voli sul palco, ho già avvisato tutti!”. Con lei ci saranno nomi di spessore, come Sonny T (storico batterista di Prince) e Mike Scott, chitarrista attualmente in tour con Justin Timberlake.

Dopo trent’anni, Giorgia non è solo ancora qui: è ancora capace di stupire, di cambiare, di cercare. E di cantare, come solo lei sa fare.

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