Maggio 16, 2026
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Incontro Clara People, classe 1987, in un parco del centro di Ancona. La calda mattina autunnale e la vista sul mare fanno da sfondo a un’artista decisa e fiera delle sue origini marchigiane, anche se con uno sguardo rivolto lontano, frutto delle sue esperienze all’estero.

L’occasione è duplice: il recente lancio del video per il singolo “Die For It” e l’attesa per l’album “Scissors”, in uscita a dicembre.

La conversazione si svolge a ritmo serrato: ad ogni domanda e risposta, io e Clara interrompiamo l’intervista per osservare la luce, comporre la posa e scattare una fotografia.

Abbiamo discusso della sua connessione con le origini, del significato del titolo “Scissors” e delle conseguenze di questo taglio netto sul suo nuovo percorso artistico.

1 – Gianni: Il tuo primo album si intitola Sense the Raven e il tuo nome d’arte è Clara People. Dato che il corvo è un simbolo di trasformazione e guida, possiamo dire che quell’esperienza artistica ha avuto un ruolo cruciale nel “mettere a fuoco” e trasformare il tuo “popolo”, cioè le personalità che ti proteggono, per rivelare la tua vera essenza, Clara?

Clara: “È un’interpretazione che mi piace e che, in un certo senso, coglie nel segno. Il corvo è entrato nella mia vita durante le registrazioni del mio primo album. Stavo riflettendo sul titolo e la sua figura mi è venuta in mente in modo molto nitido. Poco dopo, quasi come una conferma, ho visto in un negozio un ciondolo con una piuma indiana. Per i Nativi Americani, il corvo è un potente simbolo di iniziazione e trasformazione, e questo rispecchiava perfettamente il periodo che stavo vivendo. Io non amo nascondermi dietro troppe maschere, ma l’album è stato registrato nel 2020, in piena pandemia, ed era inevitabile che questo lavoro andasse a toccare aspetti estremamente profondi della mia vita e della mia arte.”

2 – Gianni: Passando al testo di Die for It, il nuovo singolo uscito da poco, c’è un verso che ho trovato molto potente: “morirei per questo”. Se il “fare le cose per sé stessi” si riferisce all’anima, alla propria essenza più autentica, possiamo dire che questo “morire” non è un sacrificio che annienta, ma piuttosto un atto di devozione che libera e definisce chi sei veramente?

Clara: “Esatto, verissimo. In fondo, l’obiettivo ultimo di un lavoro così intenso è proprio questo: una rinascita. È un percorso che, in un modo o nell’altro, tocca tutti.”

3 – Gianni: Dopo l’esperienza trasformativa di Sense the Raven, l’annuncio del tuo prossimo album, Scissors — in uscita il prossimo dicembre — suggerisce un’azione ancora più radicale e definitiva. Possiamo dire che ora possiedi gli strumenti e la consapevolezza necessari per affrontare il “taglio” rivoluzionario di cui parli, eliminando ciò che non serve più dopo averlo “messo a fuoco”?

Clara: «Scissors (Forbici) è esattamente questo: il taglio netto con situazioni e persone che non sono più affini alla mia evoluzione. Un’azione liberatoria. Non a caso, Scissors è anche il titolo della traccia di apertura dell’album. In questa canzone, la Clara adulta parla alla Clara bambina; è un modo per rassicurarla e proteggere il “fortino” interiore. Tutto l’album riflette questa energia: è un lavoro combattivo, rivoluzionario e introspettivo. Le canzoni d’amore sono soltanto un paio, mentre le altre sono incentrate sulla forza personale e sul processo di ricostruzione dopo quel “taglio”.»

4 – Gianni: Considerando il tuo percorso — da Sense the Raven a Scissors — che segna un’evoluzione radicale, possiamo aspettarci che questo cambiamento si estenda anche alla tua musica? Ci sarà un nuovo genere, un cambio di nome o forse inizierai a cantare in italiano per esprimere in modo ancora più diretto la tua vera essenza, Clara?

Clara: «No, al momento non è nei miei programmi. L’uso dell’inglese non rappresenta un ostacolo, anzi, mi ci trovo molto bene e mi piace. Quanto al nome, perché dovrei cambiarlo? Ci sono affezionata, lo trovo simpatico e d’impatto. L’evoluzione ci sarà, ma sarà un percorso naturale. A livello di sonorità e arrangiamenti, l’evoluzione è certa; non mi piace stare ferma. Ma il vero cambiamento avverrà in me stessa, e questo continuerà fino a novant’anni, in linea con la mia anima. La rivoluzione si rifletterà di sicuro su tutti gli aspetti della mia proposta artistica: le tematiche, il look — ancora in fase di definizione — e le modalità di produzione. È probabile che in futuro mi concentrerò maggiormente sull’uscita di singoli piuttosto che di un terzo album.»

Gianni: Grazie Clara People. Ci sentiamo a dicembre per l’uscita di Scissors.

Clara: Grazie a te, Gianni, per l’interesse dimostrato al mio lavoro e soprattutto per le strane foto che mi hai scattato!

Articolo e foto a cura di Gianni Mella

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