Sabato 17 ottobre, la storica band britannica torna in Italia per una serata all’insegna dell’hard rock, dei riff immortali e di un’eredità musicale che continua ad attraversare le generazioni. Ad aprire il concerto ci saranno gli inglesi Jayler.
Ci sono riff che bastano poche note per riconoscere. Suoni che attraversano decenni, generazioni e rivoluzioni musicali senza perdere un grammo della loro potenza. E poi ci sono i Deep Purple, una delle colonne portanti della storia dell’hard rock, pronti a tornare in Italia per un nuovo appuntamento dal vivo che promette di trasformare l’attesa in pura elettricità.
Sabato 17 ottobre 2026, l’Unipol Forum di Assago, alle porte di Milano, sarà il teatro di una serata dedicata a una delle band più influenti della storia del rock. Una data da segnare in rosso sul calendario per chi è cresciuto a pane e amplificatori, per chi ha imparato ad amare il rock attraverso i grandi classici e per chi vuole scoprire dal vivo la forza di una formazione che ha contribuito a ridefinire il suono della musica contemporanea.
Il ritorno dei Deep Purple porta con sé tutto il fascino delle grandi occasioni. Perché parlare della band britannica significa evocare una stagione irripetibile, quella in cui l’hard rock ha trovato una nuova identità, mescolando potenza chitarristica, organi incandescenti, ritmiche travolgenti e una libertà espressiva capace di spingere le canzoni oltre i confini della semplice esecuzione.
Da Smoke on the Water, con uno dei riff più celebri e riconoscibili di sempre, a Highway Star, passando per Burn e Perfect Strangers, il repertorio dei Deep Purple è un patrimonio che continua a parlare a pubblici diversi. Brani diventati classici non per nostalgia, ma per la loro capacità di conservare intatta l’urgenza del rock: quella voglia di alzare il volume, lasciarsi trascinare e vivere la musica senza filtri.
La dimensione live è da sempre il terreno ideale per esaltare questa eredità. Sul palco, le composizioni si trasformano in materia viva, tra incastri strumentali, assoli, improvvisazioni e quella tensione sonora che ha reso i Deep Purple un riferimento imprescindibile per intere generazioni di musicisti. Non soltanto una celebrazione del passato, quindi, ma un incontro con una storia musicale ancora capace di generare emozioni e nuove connessioni.
L’appuntamento milanese farà parte del tour autunnale indoor della band e offrirà al pubblico l’occasione di ritrovare dal vivo l’energia di un nome che ha scritto pagine fondamentali del rock internazionale. Una serata pensata per chi conosce ogni passaggio dei grandi classici, ma anche per chi desidera respirare da vicino l’atmosfera di un concerto in cui la potenza del suono incontra il peso della storia.
Ad accendere la serata, prima dell’arrivo dei protagonisti, saranno gli inglesi Jayler, chiamati ad aprire il concerto. Un primo capitolo che accompagnerà il pubblico verso il cuore dell’evento, preparando il terreno a una notte in cui le chitarre saranno protagoniste e il rock tornerà a reclamare tutto il proprio spazio.
Un dettaglio importante per chi sta già programmando la propria partecipazione: saranno disponibili esclusivamente posti a sedere, senza posti in piedi. Una formula da tenere presente nell’organizzazione della serata, mentre cresce l’attesa per uno degli appuntamenti rock più significativi dell’autunno milanese.
Il conto alla rovescia è cominciato. Il 17 ottobre, all’Unipol Forum, il pubblico avrà l’occasione di ritrovarsi davanti a una band che ha contribuito a definire il DNA dell’hard rock e che continua a rappresentare un punto di riferimento per chiunque creda nella forza di un riff suonato come si deve.
Perché alcune leggende non hanno bisogno di essere riscritte. Basta tornare ad ascoltarle, possibilmente dal vivo e a tutto volume.
Deep Purple. Milano. 17 ottobre 2026. Il rock ha ancora molto da dire.
