Ottobre 9, 2026
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Dal 16 al 20 febbraio il Festival punta a rinnovarsi con una serata dedicata alle performance internazionali, il voto gratuito su RaiPlay e nuove regole per tutelare la creatività umana. Cambia anche il percorso di selezione dei giovani talenti.

Sanremo si prepara a voltare pagina. L’edizione 2027 del Festival della canzone italiana, in programma dal 16 al 20 febbraio al Teatro Ariston, si annuncia ricca di novità, con una formula che punta a rafforzare lo spettacolo, ampliare la partecipazione del pubblico e rendere ancora più stretto il collegamento con l’Eurovision Song Contest. Alla guida della manifestazione, secondo il programma indicato, ci sarà Stefano De Martino, chiamato a ricoprire il doppio ruolo di conduttore e direttore artistico.

Al centro della competizione ci saranno 24 Big, compresi gli artisti selezionati attraverso Sarà Sanremo 2026. Tutti dovrebbero esibirsi nel corso delle cinque serate, presentando brani inediti della durata massima di tre minuti e trenta secondi. Una scelta che punta a mantenere ritmo e attenzione, in un panorama musicale sempre più influenzato dalle piattaforme digitali e dai nuovi modi di ascoltare le canzoni.

La Serata Performance: l’Eurovision passa dal palco dell’Ariston

La novità più rilevante sarebbe la nuova «Serata Performance», prevista per venerdì 19 febbraio. In questa occasione, gli artisti dovranno reinterpretare il proprio brano attraverso una messa in scena ispirata al modello dell’Eurovision: non soltanto una canzone da ascoltare, dunque, ma un’esibizione capace di unire voce, presenza scenica, coreografia e impatto visivo.

Il cambiamento più significativo riguarda proprio la selezione del rappresentante italiano all’Eurovision 2027. Secondo la formula descritta, non sarebbe più necessariamente il vincitore assoluto del Festival a rappresentare l’Italia in Europa, ma l’artista che si aggiudicherà la Serata Performance.

A decidere il risultato sarebbero il pubblico e una Giuria Internazionale di Esperti. Un meccanismo che potrebbe introdurre una competizione nella competizione, distinguendo il successo nella classifica generale dalla capacità di conquistare il pubblico europeo attraverso uno spettacolo di forte impatto.

Cover il giovedì: una classifica indipendente

Cambiamenti in vista anche per la tradizionale serata delle cover, che dovrebbe essere spostata a giovedì 18 febbraio, la terza serata del Festival. Ogni artista interpreterà una canzone del repertorio italiano o internazionale, accompagnato da ospiti italiani o stranieri.

La classifica della serata sarà autonoma e non influirà sul risultato finale della gara principale. In questo modo, le cover potranno diventare uno spazio dedicato alla sperimentazione, agli incontri artistici e alla valorizzazione del patrimonio musicale, senza modificare la competizione per la vittoria del Festival.

Voto online gratuito: RaiPlay affianca il televoto

Tra le innovazioni più attese figura l’introduzione del voto online gratuito attraverso RaiPlay, che si aggiungerebbe al tradizionale televoto. L’obiettivo è consentire a un numero maggiore di spettatori di esprimere la propria preferenza, ampliando le possibilità di partecipazione anche tra chi segue il Festival attraverso dispositivi digitali.

Il sistema di votazione dovrebbe coinvolgere quattro componenti: la Giuria Popolare, composta dagli utenti del televoto e del voto online; la Giuria della Sala Stampa, TV e Web; la Giuria delle Radio; e la Giuria Internazionale di Esperti, prevista specificamente per la Serata Performance.

La nuova organizzazione punta a bilanciare il consenso popolare con il giudizio degli operatori dell’informazione, del mondo radiofonico e degli esperti internazionali. Restano centrali, tuttavia, le modalità concrete di attribuzione dei punteggi e i pesi assegnati a ciascuna giuria.

Stop all’intelligenza artificiale nella creazione dei brani

Sanremo 2027 si prepara ad affrontare anche una delle questioni più delicate del settore musicale: l’impiego dell’intelligenza artificiale nei processi creativi.

Le regole indicate prevedono che testi e musiche siano frutto esclusivo della creatività umana, vietando l’utilizzo dell’intelligenza artificiale quando sostituisca o alteri il contributo creativo degli autori. La Rai potrebbe inoltre effettuare verifiche tecnologiche per individuare eventuali utilizzi non consentiti.

La misura si inserisce in un dibattito sempre più acceso sui confini tra innovazione e autenticità artistica. In un momento in cui gli strumenti di IA sono capaci di generare melodie, testi e arrangiamenti, il Festival si candiderebbe a difendere il ruolo centrale dell’autore e del compositore nella nascita di una canzone.

Sanremo Giovani e Area Sanremo, un unico percorso verso i Big

Novità anche per le nuove generazioni. Sanremo Giovani e Area Sanremo dovrebbero confluire in un unico percorso di selezione, articolato attraverso sei finalisti: tre provenienti da Sanremo Giovani e tre da Area Sanremo.

Soltanto uno di loro riuscirà a conquistare un posto tra i Campioni, affrontando così il salto verso il palcoscenico principale dell’Ariston. Una selezione particolarmente competitiva, ma anche un’opportunità per mettere in luce nuovi interpreti e autori in cerca di spazio nel panorama discografico italiano.

Il meccanismo punta a riunire sotto un’unica cornice due percorsi tradizionalmente importanti per la scoperta dei talenti emergenti, rendendo più diretto il collegamento tra le selezioni e la gara principale.

Cinque serate per ridisegnare il Festival

Dal 16 al 20 febbraio 2027, Sanremo potrebbe quindi presentarsi con un’identità rinnovata: 24 artisti in gara, brani inediti della durata massima di tre minuti e trenta secondi, una serata cover indipendente dalla classifica finale e una competizione specifica per individuare il rappresentante italiano all’Eurovision.

Il progetto attribuisce un ruolo crescente allo spettacolo dal vivo e alla dimensione internazionale, senza trascurare la partecipazione del pubblico attraverso nuovi strumenti digitali. Parallelamente, le regole sull’intelligenza artificiale e la revisione del percorso dedicato ai giovani pongono l’accento sulla tutela della creatività e sul ricambio generazionale.

Se confermate nei dettagli, queste novità potrebbero segnare una svolta significativa per il Festival. La sfida di Stefano De Martino e della direzione artistica sarà trovare un equilibrio tra tradizione e innovazione, mantenendo al centro le canzoni e gli artisti.

Sanremo resta infatti uno degli appuntamenti più importanti della cultura popolare italiana. Nel 2027, la sua capacità di rinnovarsi sarà misurata non soltanto dagli ascolti, ma anche dalla qualità della competizione, dalla partecipazione degli spettatori e dalla possibilità di portare la musica italiana sempre più lontano, fino al palcoscenico europeo.

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