Cinquant’anni dopo l’inizio della storia, gli U2 sembrano avere ancora qualche carta da giocare. Il 25 settembre, data scelta per celebrare il mezzo secolo della band, potrebbe trasformarsi da semplice anniversario in un vero e proprio punto di ripartenza: nuova musica, un album in arrivo e, soprattutto, l’ombra di un nuovo tour.
Il primo indizio ha già un nome: “Silencio”.
Il brano dovrebbe essere il secondo singolo della nuova fase discografica degli U2, dopo “Street of Dreams”, pubblicato lo scorso luglio. La sua esistenza non è più esattamente un segreto: il titolo era emerso già nei mesi scorsi, quando la band si trovava a Città del Messico per girare il video di “Street of Dreams”.
Durante quelle giornate gli U2 avevano anche suonato al Salón Los Angeles, uno dei locali storici della capitale messicana. Il pubblico presente aveva ascoltato materiale inedito e, successivamente, Bono avrebbe identificato proprio come “Silencio” uno dei brani eseguiti quella sera.
Adesso la canzone sta tornando al centro della scena.
Gli U2 stanno costruendo l’attesa senza svelare tutto in una volta. Sui social è comparso un video intitolato “1976-2026 ∞”, una rapida cavalcata dagli esordi della band fino a un assaggio della nuova musica.
Poi è arrivato un secondo frammento, questa volta riservato agli iscritti a ZooTV, il canale broadcast degli U2 su Instagram: circa trenta secondi di musica strumentale.
Il dettaglio che ha attirato maggiormente l’attenzione è il suono. Rispetto a “Street of Dreams”, il nuovo materiale sembra muoversi verso territori più elettrici, nervosi e decisamente rock.
E ieri è comparato un altro pezzo del puzzle: una terza clip, dedicata all’intro di “Silencio” e collegata alle immagini realizzate durante la trasferta messicana.
È il classico gioco degli U2: abbastanza informazioni per far partire le ipotesi, non abbastanza per chiuderle.
Il vero mistero, però, riguarda l’album.
Da alcuni giorni circola online un possibile titolo: “Carnaval de Luz”. Insieme al nome è comparsa anche una presunta copertina, nella quale Bono, The Edge, Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sarebbero raffigurati sulla spiaggia, in continuità con l’immaginario di “Street of Dreams”.
La composizione dell’immagine avrebbe inoltre fatto scattare un paragone immediato con “Abbey Road”.
Ma qui è necessario fermarsi un attimo. Né il titolo né l’artwork risultano ufficialmente confermati dagli U2. Le informazioni stanno circolando soprattutto attraverso account e forum di fan, in particolare nell’area sudamericana, insieme ad altri dettagli sulla possibile pubblicazione.
Insomma: materiale interessante, ma ancora nel territorio dei leak.
L’eventuale conferma ufficiale dovrebbe arrivare a breve. Se le anticipazioni saranno corrette, il nuovo disco rappresenterà il ritorno degli U2 all’album di inediti dopo “Songs of Experience” del 2017.
Anche la squadra dietro al progetto è di quelle che fanno drizzare le antenne. Il lavoro vede al centro Jacknife Lee, mentre Brian Eno e Daniel Lanois sarebbero coinvolti in alcuni brani. Anche Steve Lillywhite avrebbe contribuito a determinate fasi della produzione.
E c’è soprattutto Larry.
Dopo l’operazione che lo aveva tenuto lontano dalla residency degli U2 allo Sphere di Las Vegas, Mullen Jr. è tornato a partecipare al lavoro in studio. Un dettaglio che, per una band costruita da sempre sull’interazione fra quei quattro musicisti, pesa più di qualsiasi comunicato stampa.
Poi c’è la questione che inevitabilmente accompagna ogni nuovo album degli U2: quando si parte?
Le indiscrezioni indicano un tour destinato a prendere il via dal Sud America, per poi spostarsi in Europa nell’estate del 2027. E tra i Paesi indicati c’è anche l’Italia.
Le informazioni circolate finora collocano le possibili date italiane nella prima metà di luglio e indicano Milano tra le città interessate. Tutto, naturalmente, resta subordinato all’annuncio della band.
Se il calendario dovesse essere confermato, gli U2 tornerebbero a suonare in Italia per la prima volta dal 2018.
Per una band che ha trasformato il concerto in una delle proprie principali forme d’arte, sarebbe il naturale passo successivo dopo il nuovo disco.
Nel frattempo gli U2 hanno trovato anche un altro modo per celebrare il proprio anniversario: una TV su YouTube che trasmette senza interruzioni i videoclip della loro carriera.
È un modo piuttosto eloquente di guardare al passato mentre si prepara il futuro. Da una parte mezzo secolo di immagini, canzoni e trasformazioni. Dall’altra una nuova canzone che arriva sotto forma di frammenti, un album ancora avvolto dal mistero e un possibile tour negli stadi.
Il 25 settembre potrebbe quindi essere molto più di una data sul calendario degli anniversari.
Potrebbe essere il momento in cui gli U2 smettono di lasciare indizi e cominciano, finalmente, a raccontare cosa succede dopo.
