Ottobre 6, 2026
OIP (2)

Esce oggi, 21 agosto, What Are The Odds, il terzo album di Jorja Smith, realizzato in completa indipendenza attraverso Famm. Un disco che prende la pista da ballo come punto di partenza e la trasforma in un territorio personale, attraversando UK Garage, Grime, 2-Step, UK Funky, Soulful House e Afro House.

È un album fatto per muoversi, ma non per questo meno intimo. Anzi. Nelle dodici tracce, Jorja mette in equilibrio il corpo e la memoria, l’euforia del ritmo e una scrittura tra le più personali della sua carriera. Amicizia, lutto, tradimento, solitudine, amore e scoperta di sé entrano ed escono dalle canzoni con la naturalezza di conversazioni che continuano anche quando la musica si ferma.

«Questa è musica che ti fa muovere», racconta Jorja. «È un disco perfetto per guidare e lasciarsi trasportare dal ritmo».

Già premiato con quattro stelle da NME e Rolling Stone UK, What Are The Odds nasce quasi per caso, da una conversazione informale con il collaboratore di lunga data P2J, sulla scia di Little Things. Ma quello che ne emerge è tutt’altro che casuale: il ritratto di un’artista arrivata a un punto di sicurezza e libertà creativa mai raggiunto prima.

In For Life, Jorja racconta cosa significa continuare ad amare un’amica mentre affronta una dipendenza. Pretend, invece, scava nella ferita del tradimento. Sono momenti diversi della stessa storia: quella di una donna che osserva le proprie relazioni, le proprie fragilità e il proprio percorso con uno sguardo sempre più lucido.

What Are The Odds è anche un omaggio alle scene, ai suoni e alle comunità che hanno contribuito a formare Jorja Smith. Ma non è un esercizio di nostalgia: il passato viene rimesso in circolo, aggiornato, spinto verso il presente e il futuro. Il risultato è un disco fisico e vulnerabile, capace di far ballare senza smettere di raccontare.

Per accompagnare l’uscita dell’album, Jorja Smith ha inoltre annunciato un lungo tour europeo, britannico e australiano nel 2027. Il calendario partirà il 26 maggio dalla Ziggo Dome di Amsterdam e toccherà, tra le altre città, Parigi, Bruxelles, Colonia, Berlino, Copenhagen, Stoccolma e Oslo. Il 17 luglio sarà la volta della The O2 di Londra, prima del trasferimento in Australia a novembre, con concerti a Brisbane, Sydney e Melbourne.

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