Ottobre 5, 2026
Queens-of-the-Stone-Age

I Queens of the Stone Age non potevano semplicemente annunciare un disco. Sarebbe stato troppo facile. E così, dopo una serie di video social demenziali e volutamente nonsense, Josh Homme e compagni hanno scelto un metodo più coerente con il loro immaginario: un cortometraggio in bianco e nero che parte come una gag, vira verso l’horror e finisce in un bagno di sangue.

La notizia, almeno in teoria, è semplice: il nuovo album dei Queens of the Stone Age si intitolerà “Perfecth” ed è indicato nel video come in uscita il 30 settembre. Il problema è che, quando si parla della band, anche una data apparentemente ufficiale può trasformarsi in una gigantesca burla.

Il filmato ha per protagonisti Homme e Dean Fertita, impegnati nel “Five Finger Fillet”, il vecchio gioco del coltello in cui bisogna infilare rapidamente la lama negli spazi tra le dita della mano appoggiata su un tavolo. Fertita parte per primo e sembra gestire la faccenda senza troppi problemi. Poi arriva il turno di Homme.

Prima ancora che possa cominciare, Fertita interrompe il gioco con una domanda molto più importante: quando uscirà il nuovo album?

“Il 30 settembre, credo”, risponde Homme.

La conversazione continua. Fertita gli chiede se sia emozionato per l’uscita del disco. Homme, già visibilmente infastidito, ammette che il compagno gli sta mettendo un po’ di pressione, ma assicura che è comunque entusiasta e che sarà “un bel disco”.

Poi si torna al coltello.

Ed è qui che la commedia comincia a marcire.

Homme sbaglia e si conficca la lama nella mano. Fertita la estrae e il video abbandona definitivamente qualsiasi pretesa di normalità: il sangue esplode in scena, rosso acceso contro il bianco e nero delle immagini, trasformando la gag in una piccola scena splatter dal gusto quasi tarantiniano.

Il dettaglio più assurdo è che, anche mentre Homme sanguina sul tavolo, Fertita continua a pensare al disco.

“Quindi esce ancora a settembre?”, gli chiede.

“Non credo”, risponde Homme, prima di accasciarsi.

A quel punto arriva una voce fuori campo, apparentemente destinata a mettere finalmente ordine nel caos: “Queens of the Stone Age, il nuovo album. ‘Perfecth’. In uscita il 30 settembre”.

Fine? Naturalmente no.

Homme ricompare completamente ricoperto di sangue e guarda dritto verso la macchina da presa. Una macchia rossa finisce per cancellare proprio la data del 30 settembre. Poi arriva la sentenza definitiva, o l’ennesima presa in giro: il nuovo album uscirà presto. Prima o poi.

Insomma, una cosa è certa: “Perfecth” esiste ed è il nono album in studio dei Queens of the Stone Age. Sul 30 settembre, invece, meglio non scommettere ancora.

Il disco arriverà a tre anni da “In Times New Roman…”, pubblicato nel giugno 2023, e ha già avuto una prima anticipazione con “Easy Street”, singolo pubblicato a luglio insieme a Nikki Lane. Il brano non è però una novità assoluta: era stato scritto e proposto inizialmente nell’ambito di “Alive in the Catacombs”, il progetto nato dalle registrazioni effettuate nelle Catacombe di Parigi.

E proprio “Alive in the Catacombs” racconta molto del momento attraversato dalla band.

Registrato nel luglio 2024 e trasformato successivamente in film-concerto e album dal vivo, il progetto ha portato i Queens of the Stone Age lontano dalla dimensione più muscolare dei loro concerti, verso un territorio acustico, intimo e teatrale. Anche dal vivo, compreso lo spettacolo al Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano, il gruppo ha insistito su temi come mortalità, fragilità e resistenza.

Nel frattempo, la macchina live non si è mai davvero fermata. Dopo il tour europeo con System of a Down e Acid Bath, che ha portato i Queens of the Stone Age anche agli I-Days di Milano il 6 luglio, la band ha proseguito negli Stati Uniti, dove è impegnata anche in una serie di concerti insieme ai Foo Fighters. E sì, tra i video social più recenti compare proprio Dave Grohl accanto a Homme.

Sono stati anni tutt’altro che tranquilli.

Nell’estate 2024 i Queens of the Stone Age avevano dovuto interrompere bruscamente il tour europeo per permettere a Homme di rientrare negli Stati Uniti e sottoporsi a un intervento urgente. Il frontman aveva comunque portato a termine il concerto milanese del 6 luglio, mentre lo show previsto il giorno precedente all’AMA Festival era stato cancellato per un problema di salute.

La vicenda aveva aggiunto un ulteriore capitolo a un periodo già complicato per Homme, segnato anche dalla battaglia contro il cancro diagnosticato nel 2022, oltre che da perdite e vicende personali che avevano inevitabilmente lasciato tracce nella musica dei Queens of the Stone Age.

“In Times New Roman…” era nato proprio dentro quella pressione. All’epoca Troy Van Leeuwen aveva raccontato come quel disco rappresentasse, in qualche modo, una nuova nascita della band: la possibilità di lasciare alle spalle alcune vecchie idee e ricominciare.

Ne era uscito un album ruvido, diretto, rabbioso. Un disco attraversato dall’oscurità, ma anche dalla sensazione di una band intenzionata a continuare a muoversi.

Ora arriva “Perfecth”.

Se il nuovo album manterrà la promessa suggerita da “Easy Street”, potrebbe essere il capitolo che raccoglie tutto ciò che è successo nel frattempo: la fragilità di “Alive in the Catacombs”, il ritorno sui grandi palchi, gli anni difficili di Homme e quella capacità tutta QOTSA di trasformare persino il dolore in qualcosa di storto, ironico e imprevedibile.

Quanto alla data?

30 settembre, forse.

I Queens of the Stone Age, per il momento, preferiscono lasciarci con una mano insanguinata e una domanda aperta.

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