Siamo ormai prossimi alla fatidica data del Ferragosto che segna il momento di cuspide della stagione estiva e l’agosto musicale catanese trova un vibrante sussulto grazie alla deliziosa serata regalata dall’arrivo di Fulminacci sul palco della Villa Bellini.
La platea offre già di per sé un bello spettacolo di pubblico giovanile sintonizzato sulle lunghezze d’onda del cantautore romano, mostrando ancora una volta, l’attenzione che la musica di Fulminacci riesce a sollevare grazie a un’ispirazione che mescola in un originale mix vivacità e ironia, intelligenza e humour, sulle scie di un sound esuberante.
Nel panorama indie-pop contemporaneo lo stile di Fulminacci si lascia riconoscere per queste note originali che consentono di alleggerire il racconto musicale, rovesciando nella dimensione dell’ironia e dentro le costruzioni di una testualità a cui conviene il gusto del paradosso e dell’ossimoro, la narrazione di un mondo colto nelle sue molteplici angolazioni: relazioni, amicizia, amori, quotidianità, osservazioni delle mille irregolarità della vita che incombono lì fuori.
Lo stile musicale privilegiato da Fulminacci consente allo spettacolo di dispensare ritmo e divertimento: la partecipazione animata della band e la vivacità dei fiati fanno partire dal palco ondate di grande coinvolgimento. Il suo pop dialoga con sonorità moderne e ritmiche che esaltano la vitalità dello spettacolo, spaziando su più atmosfere melodiche capaci di regalare emozioni e di impegnare una varietà di modelli comunicativi: dai più confidenziali e intimi a quelli più scanzonati e disinvolti.
La vena humour viene fuori anche in un messaggio a cuore aperto che Fulminacci vuole regalare specialmente al pubblico siciliano, sottolineando l piacere di suonare in una terra che conserva una preziosissima memoria culturale e che sa offrire grande accoglienza e ospitalità.
Il concerto offre naturalmente la possibilità di entrare in un universo musicale che si allarga lungo una nutrita produzione musicale, che poi diventa più immediatamente riconoscibile in quelle canzoni che passando per i canali mainstream arrivano a un pubblico più largo: Maledetto me ne interpreta un esempio, portando a chiusura un concerto che lascia dietro di sé allegria, brio e che appare come un puzzle multiforme in grado di alimentare tante belle sensazioni.
Insomma, davvero una gran bella serata di musica che riesce a esaltare il numeroso pubblico partecipante, deliziato da uno spettacolo che merita in pieno tutti gli applausi attribuiti.
Photo Credit Sara Passalacqua









